Juventus-Roma 1-0 - Scacco Matto - Poca efficacia contro il muro bianconero

31.12.2023 18:02 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Juventus-Roma 1-0 - Scacco Matto - Poca efficacia contro il muro bianconero
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LE SCELTE - José Mourinho sceglie ancora Bove mezzala sinistra al posto di Pellegrini, schierando Paredes in regia e Cristante mezzala destra. Kristensen e Zalewski giocano larghi nel 3-5-2 di José Mourinho. Dybala torna dal primo minuto in coppia con Lukaku. In difesa, spazio al solito trio formato da Mancini, Llorente e Ndicka. 
Modulo speculare per la Juventus, che schiera Gatti, Bremer e Danilo sulla linea difensiva. Locatelli è il regista, supportato da McKennie e Rabiot. In attacco, la spunta Yildiz su Chiesa, al fianco di Vlahovic.

COME SCARDINARE IL BLOCCO - Entrambe le squadre hanno il problema di dover scardinare il blocco formato dagli avversari. Roma e Juve hanno un'ottima organizzazione difensiva e preferiscono non rischiare con il pressing, facendo densità in mezzo al campo.
La Juventus prova così ad allargare il gioco con Weah e Kostic. In fase di costruzione, spesso i due braccetti bianconeri si alzano per supportare gli esterni, con il solo Bremer che rimane basso aiutato da Locatelli. Yildiz, al contrario, spesso si accentra per giocare vicino a Vlahovic, pur essendo sempre marcato stretto da Mancini.
Anche la Roma prova ad allargare il gioco, svuotando la parte centrale del campo, ben presidiata dalla Juventus. A sinistra, è Bove ad allargarsi (almeno a inizio azione) in fase di costruzione con l'intento di disordinare la difesa bianconera. A destra, invece, è Dybala a stare molto largo per avere più spazio per giocare la palla, cosa che effettivamente accade con molti palloni scodellati in area, senza però essere efficaci anche perché la Juve, sulle palle alte, è molto competitiva. 

DUELLI INDIVIDUALI - Soprattutto in occasione di gare molto equilibrate, sono gli uno contro uno che possono fare la differenza. Certamente, la prestazione di Vlahovic contro Llorente è stata più convincente di quella di Lukaku. Il belga ha fatto un gran lavoro nel primo tempo, riuscendo a tenere più di un pallone, ma nella ripresa si è inesorabilmente smarrito mentre Llorente è stato costantemente in difficoltà contro il centravanto bianconero.

RIPRESA - La Juventus segna quasi subito nel secondo tempo, sfruttado anche un po' di fortuna per una carambola che coinvolge Cristante e Kristensen, che si mettono fuorigioco da soli lanciando consentendo a Rabiot di entrare in area indisturbato. Mancini, nell'occasione, è fuori posizione ma è giustificato perché Yildiz, altrimenti, si sarebbe trovato tutto solo sulla trequarti mentre Kristensen e Cristante formano un due contro due contro Rabiot e Kostic. La già citata carambola favorisce però i bianconeri, che passano così in vantaggio.

PELLEGRINI-EL SHAARAWY-AZMOUN - Le mosse di Mourinho per recuperare la gara sono molto semplici: fuori un centrocampista dinamico come Bove e dentro Pellegrini, con il compito di dare qualità contro una difesa ancora più chiusa di prima, come quella della Juventus. Successivamente, entrano anche El Shaarawy e Azmoun. Il primo al posto di Paredes, fungendo da inconsueta mezzala sinistra super offensiva, mentre l'iraniano prende il posto di Zalewski. El Shaarawy può così tornare a sinistra mentre Azmoun si posizione con Dybala dietro a Lukaku. La Juventus, però, si chiude in maniera ermetica e sarebbe necessario un giro palla rapido e di qualità per penetrare in area di rigore, cosa che la Roma fatica a fare mentre i numerosi cross vengono fagocitati dalla difesa bianconera.