Roma-Cremonese 2-1 - Scacco Matto - Tutta l'artiglieria pesante per evitare la beffa. Kristensen possibile soluzione per la difesa?

04.01.2024 22:12 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Roma-Cremonese 2-1 - Scacco Matto - Tutta l'artiglieria pesante per evitare la beffa. Kristensen possibile soluzione per la difesa?
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La Roma supera la Cremonese per 2-1 grazie ai gol di Lukaku e Dybala, che ribaltano l'iniziale vantaggio di Tsadjout.

LE SCELTE - José Mourinho tiene Mancini a riposo, alle prese con la pubalgia, schierando un'inedita difesa composta da Celik, Cristante e Llorente. Karsdorp ed El Shaarawy agiscono larghi, con Bove, Paredes e Pellegrini in mezzo al campo. In avanti, spazio alla coppia Lukaku-Belotti.
Anche la Cremonese si schiera con un 3-5-2 con Ghiglione e Sernicola sulle fasce mentre in mezzo al campo giocano Collocolo, Castagnetti e Zanimacchia. Tsadjout e Okereke guidano l'attacco.

PRESSIONE - Entrambe vanno a disturbare la costruzione della squadra avversaria. La Cremonese lo fa come principio di gioco, la Roma valuta di partita in partita che tipo di pressione portare. Contro i lombardi, che fanno girare la palla sempre terra, i giallorossi provano a disturbare la manovra, senza però riuscire a essere veramente pericolosi nel recupero del pallone.

PALLA PER LUKAKU - La squadra di Mourinho si appoggia al proprio centravanti, controllato abbastanza bene dal centrale difensivo avversario Ravanelli. Il belga, almeno nella prima parte di gara, fatica a essere infatti pericoloso, a smarcarsi e anche a fare la sponda per i compagni.

CELIK - Il turco viene schierato come braccetto destro, ruolo che, vista l'emergenza difensiva, Celik ricoprirà probabilmente spesso almeno nel mese di gennaio. Terzino di professione, il turco sale spesso e volentieri con la Roma in possesso palla, con i capitolini che accettano una sorta di 2 contro 2 in difesa, con Cristante e Llorente contro Tsadjout e Okereke. Accade così anche alla mezz'ora: la Cremonese riparte in contropiede e Cristante tenta di spezzare l'azione uscendo alto su Tsadjout, sbagliando però il tempo dell'intervento. Il calciatore avversario riesce a servire Zanimacchia che può involarsi verso la porta insieme a Okereke, con il solo Llorente a proteggere Svilar. Il difensore giallorosso, inizialmente, è bravo a temporeggiare, per poi affondare la scivolata, buttando per terra Zanimacchia ma evitando il peggio.

IL GOL - Poco dopo, la Cremonese passa in vantaggio: un innocuo cambio di cambio mette in difficoltà El Shaarawy che, di testa, non riesce a trovare Pellegrini. La palla arriva in area, Ghiglione supera troppo facilmente Llorente con un pallonetto mentre Cristante ricorda a tutti di non essere un difensore, e non segue il movimento di Tsadjout, non lo anticipa, si fa trovare distratto e i lombardi passano in vantaggio.

RIPRESA - Nel secondo tempo, Mourinho cambia tutto: la Roma passa a 4 e si schiera così: Karsdorp, Kristensen, Cristante, Zalewski; Bove, Paredes; Dybala, Pellegrini, El Shaarawy; Lukaku. Lo Special One passa al 4-2-3-1, schierando Kristensen difensore centrale con Karsdorp e Zalewski terzini, avanzando Pellegrini sulla trequarti e, soprattutto, inserendo Dybala. Senza centrali difensivi, il portoghese mette in campo una formazione super offensiva mentre la Cremonese, ovviamente, smette di pressare e fa densità nella propria metà campo. Con Azmoun e Spinazzola, Mourinho si gioca tutte le carte, con i giallorossi totalmente a trazione anteriore con una sorta di 4-2-4 che, facilmente, diventa addirittura un 2-4-4 con i due terzini, Zalewski e Spinazzola, più orientati a spingere che a difendere. Per scardinare la difesa ospite molto chiusa, i capitolini provano a muovere il pallone da una parte all'altra, cercando soprattutto el Shaarawy a sinistra, che crea diversi grattacapi nell'uno contro uno ad Antov.

KRISTENSEN - Menzione d'onore per il giocatore danese, che si è adattato alla perfezione da difensore centrale (altra opzione a disposizione di Mou per l'emergenza difensiva?). Spirito di sacrificio, disponibilità, diligenza, senso del dovere e tanta fisicità, abbinata a una buona velocità. Il calciatore ex Leeds se l'è cavata bene (forse il migliore tra i difensori, accorciando sempre con puntualità ed efficienza, e selezionando bene cosa fare con e senza palla.

IL GOL DI LUKAKU - Da sottolineare la rete del belga, non tanto per la conclusione (abbastanza semplice per uno come lui) ma, soprattutto, per il movimento improvviso ad attaccare la profondità, sprigionando in pochi metri rapidità e potenza fisica, non dando a Bianchetti alcuna possibilità di intervenire.