Roma-Empoli 7-0 - Scacco Matto - Il sostegno a Lukaku e la nuova vita di Cristante

18.09.2023 20:30 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Roma-Empoli 7-0 - Scacco Matto - Il sostegno a Lukaku e la nuova vita di Cristante
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La Roma travolge l'Empoli e ottiene, all'Olimpico, la prima vittoria in campionato, portandosi a 4 punti in classifica.

LE SCELTE - José Mourinho propone Renato Sanches dal primo minuto mezzala sinistra, con Paredes in cabina di regia e Cristante mezzala destra. Kristensen e Spinazzola agiscono ai lati mentre in difesa fa il suo esordio Ndicka, con Llorente centrale e Mancini braccetto destro. Dybala e Lukaku fanno coppia dall'inizio per la prima volta.
Zanetti opta per il 4-3-3 dell'Empoli, schierando Destro centravanti al posto di Caputo, per dare più fisicità all'attacco, supportato da Cancellieri e Cambiaghi. Grassi ha la meglio su Marin in cabina di regia, con Fazzini e Maleh al suo fianco.

IL SOSTEGNO A LUKAKU - Quando il pallone arriva dalle parti del centravanti belga, c'è sempre un calciatore della Roma che gli si avvicina. Questo è fondamentale perché Lukaku è fenomenale nell'addomesticare i palloni lunghi, difendendo palla con il suo fisico imponente, scaricando subito per un compagno lì vicino che può inserirsi di forza. L'hanno fatto Cristante, Renato Sanches e, ovviamente, Dybala.

RIAGGRESSIONE - Partiamo dall'inizio: l'azione del rigore nasce da un recupero di Bryan Cristante. Non è una novità perché il centrocampista giallorosso ha nelle corde l'immediata riaggressione. L'ha fatto spesso anche lo scorso, pur giocando in una squadra, la Roma, che non provava a recuperare subito palla. Nella posizione di mezzala, più avanzata rispetto a quella di regista, la Roma potrebbe usufruire anche delle qualità nel gegenpressing dell'ex atalantino. D'altronde, lo scorso anno Cristante è stato il sesto in Serie A per percentuale di duelli vinti nella metà campo offensiva.

COSTRUZIONE - Quando l'Empoli si alza per in pressione, Llorente si stacca dalla linea difensiva portandosi al di là della prima linea di pressione toscana, quasi sulla linea dei centrocampista, in modo da creare un'altra linea di passaggio (come fa spesso anche Smalling). Gli esterni rimangono molto alti, soprattutto Spinazzola, così da impegnare i terzini avversari e, con Lukaku ad attirare le attenzioni avversarie, si creano degli spazi interessanti da aggredire, come farà Dybala in occasione del suo secondo gol. Da sottolineare i movimenti continui di Renato Sanches, pronto a penetrare le linee avversarie ed ad attaccare gli spazi, mentre Cristante, oltre a inserirsi, dà una grandissima mano in fase di costruzione, oltre che nei recuperi palla e nell'attaccare lo spazio esternamente, da dove serve l'assist per il secondo gol di Dybala.

PRESSIONE - La Roma vuole, fin da subito, mantenere una buona pressione sui toscani, chiudendo tutte le vie centrali e spingendoli a giocare verso l'esterno. Lukaku e Dybala fanno densità in mezzo con le due mezzali pronte a salire, così come Paredes, che segue in particolare Maleh fin dentro la trequarti offensiva. Forse anche per questo motivo, Zanetti decide nel primo tempo di passare al 4-2-3-1, con Cambiaghi trequartista con l'obiettivo di occupare la zona centrale e costringere Paredes a rimanere basso, in fase di non possesso, o a lasciare libera la zona davanti alla difesa, occupata da Cambiaghi. L'Empoli però continua a girare a vuoto, trovandosi spesso sugli esterni a tentare cross velleitari senza riuscire a occupare bene l'aere e senza avere giocatori dominanti sul piano aereo. Per la Roma, una volta tanto, è tutto facile.