Slavia Praga-Roma 2-0 - Scacco Matto - Giallorossi senza voglia né concretezza, troppo facile per i padroni di casa

10.11.2023 21:30 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Slavia Praga-Roma 2-0 - Scacco Matto - Giallorossi senza voglia né concretezza, troppo facile per i padroni di casa
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LE SCELTE - José Mourinho tiene a riposo Rui Patricio, Cristante, Karsdorp e Dybala, schierando Paredes in cabina di regia, Aouar e Bove ai suoi lati mentre sulle fasce agiscono Celik ed El Shaarawy, con Zalewski out per influenza. Belotti prende il posto di Dybala e gioca accanto a Lukaku. 
Lo Slavia Praga risponde con un 3-4-2-1: Masopust si posiziona sulla linea difensiva insieme a Ogbu e Holes. Doudera e Boril giocano sulle fasce con Zafeiris e Dorley al centro del campo. Provod e Jurecka vengono schierati a supporto della prima punta, Chytil.

PRESSING - A differenza della gara dell'Olimpico, i cechi interpretano la gara con maggiore intensità e consapevolezza. I padroni di casa effettuano un pressing alto fin da subito e la Roma fatica a uscire in maniera pulita. Aouar si fa vedere poco ed è Paredes a incaricarsi di verticalizzare. Trpišovský, dopo l'errore della gara dell'Olimpico, questa volta non rinuncia a Chytil, che dà una soluzione alternativa sulle palle alte, consentendo ai padroni di casa di buttare palla alta in avanti, quando necessario.

LA MANOVRA DELLA ROMA NEL PRIMO TEMPO - Soprattutto in situazioni di difficoltà e di forte pressing, i capitolini si affidano a immediate verticalizzazioni ma i calciatori giallorossi, Lukaku e Belotti in particolare, faticano a tenere palla mentre gli esterni, soprattutto El Shaarawy, sono più preoccupati a tenere la posizione che ad attaccare. Il Faraone deve vedersela con Doudera, che spinge parecchio aiutato da Masopust, Zafeiris e da Provod. Lukaku, invece, si sbraccia, chiede palla ma i lanci o sono imprecisi o non vengono addomesticati bene dal belga. Si sprecano errori banali in fase di disimpegno o di primo controllo della palla.

RIPRESA - Nonostante il gol subìto a inizio ripresa, frutto di una dormita generale, l'atteggiamento della Roma non cambia: poco movimento senza palla, tanti lancioni in avanti senza convinzione e un atteggiamento, in generale, troppo blando, di chi non è entrato in partita dall'inizio e fatica a entrarvi adesso. Si moltiplicano gli errori individuali in fase di marcatura, impostazione, ricezione, finalizzazione, a tutti i livelli. Neanche l'ingresso di Cristante all'intervallo, al posto di Aouar, cambia l'inerzia della gara, così come la carta Dybala non sposta gli equilibri, con l'argentino anche lui poco concreto. Per lo Slavia Praga, affamato e determinato a vincere a tutti i costi, è quasi un gioco di ragazzi avere la meglio sui duelli individuali, sulle seconde palle, su ogni centimetro determinante in campo. A un quarto d'ora dal termine, Mourinho tenta la mossa Renato Sanches al posto di Llorente, con Cristante arretrato in difesa, ma la Roma continua a non scuotersi e a sbattere contro la propria immagine.