Boniek: "Se la Roma vende Dzeko non punta a vincere. Con l'Inter non c'è partita, vincono i giallorossi"

20.01.2018 13:20 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: Centro Suono Sport
Boniek: "Se la Roma vende Dzeko non punta a vincere. Con l'Inter non c'è partita, vincono i giallorossi"
Vocegiallorossa.it
© foto di NewsPix/Image Sport

Il presidente della federcalcio polacca ed ex calciatore della Roma Zbigniew Boniek è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport.

Come vede queste voci di mercato sulla Roma?
"Non so se sono vere o meno, perché sono un po’ distaccato. Se la Roma ha opportunità o bisogno di vendere giocare a gennaio, vuol dire che non è una società che gioca per vincere il titolo ma per piazzarsi".

Parliamo di Nainggolan: l’anno prima il Chelsea l’ha voluto, lui ha rinunciato ad andare. Ora si parla di Cina.
"Quando vengono fuori queste voci, è perché forse qualche accordo, qualche scelta politica c’è. Non è casuale. Siamo in un momento delicato. Un mese e mezzo fa sembrava che la Roma potesse dar fastidio alla Juve per lo scudetto, ora c’è il rischio di non entrare tra le prime 4, e sarebbe una disgrazia disumana".

Le stagioni sembrano come ripetersi.
"La cosa strana è che la Roma ha staccato la spina nel momento più bello della stagione. Quando si sono qualificati da primi nel girone di Champions, da là è come se mancasse la concentrazione. Da fuori si può dire di tutto, è tutto opinabile. Come tifoso ed ex romanista, se devo tifare qualcuno tifo la Roma. Se tu ci ragioni, nelle ultime partite con chi abbiamo perso i punti… ti viene voglia di suicidarti. Pjanic a Torino è cambiato molto. Quando è andato alla Juventus all’inizio non ha giocato, adesso è diventato un giocatore diverso. Al talento ha aggiunto corsa, polmoni e tattica".

Alla Roma è stato accostato Bereszynski. È un calciatore pronto per il salto di qualità in un grande club?
"Ha grandi margini di miglioramento. È un giocatore molto buono, anzi, è un ottimo terzino destro. Forse la Roma pensa a spostare Florenzi un po’ più avanti".

Qual è l’obiettivo reale della Roma di quest’anno? Lo scudetto è andato o ci sono ancora speranze?

"Vendendo l’andazzo di questo campionato, sarà difficile recuperare tutti questi punti. I giocatori sanno bene che i primi 4 posti ti danno la Champions diretta. Questo vuol dire che arrivare secondi o quarti è uguale, vai sempre in Champions direttamente. La domanda è questa: con questo nuovo accesso alla Champions, chi avrà più vantaggi? La Juventus potrebbe anche continuare a vincere se non nasce un’altra società con la stessa mentalità e la stessa tigna".

La Uefa Nations League: che valore possiamo darle? Il suo giudizio?
"Meglio così, tutti erano scettici sulle amichevoli. Questa è competizione che ti dà visibilità, denaro e anche qualificazioni. Non aumentano le partite. Dire che oggi le nazionali danno fastidio o disturbano mi sembra fuori luogo. L’Italia ha bisogno della sua Nazionale, ha bisogno di essere unita. Io alla Nazionale non rinuncerei mai. Semmai si può parlare del numero di squadre nei campionati".

Come viene vista all’estero la nostra lotta interno per quanto riguarda la presidenza della Figc?
"Il calcio italiano ha sempre l’immagine di un calcio che conta. Se chiami i 55 presidenti delle federazioni, probabilmente nemmeno sanno che ci sono le elezioni in Italia".

Chi vince domani tra Inter e Roma?
"Non c’è match, 3 a 1 per noi".