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Bastos e la sciarpa "Lazio m***a": «Lo stadio è esploso, ma non capivo il motivo»

di Mattia Grieco

Durante il giro di presentazione sotto la Curva Sud, Michel Bastos fu protagonista inconsapevole di una scena diventata subito iconica tra i tifosi giallorossi, legata a una sciarpa dal contenuto decisamente provocatorio nei confronti della Lazio. L'ex Roma ha raccontato l'episodio in un podcast brasiliano. Di seguito le sue parole:

«Arrivo a Roma, il mio manager mi dice "Stasera c’è la partita con la Juve all’Olimpico e vogliono presentarti. Lì c’è la pista, fai un giro e ti presentano". Allora ho detto "Ok va bene!". Sono andato allo stadio e i ragazzi mi dicono "Michel vai". Sono entrato e accanto a me c'era una guardia della sicurezza con una golf cart. Cammino e la folla grida il mio nome, dal nulla mi lanciano una sciarpa, allora io la prendo e la metto al collo. E continuo. Alla sicurezza dicono di farmi alzare la sciarpa al cielo quando sono sotto la Sud. Arrivo lì e la alzo, lo stadio esplode. Ho detto "Cavolo, chi è? Il Fenomeno? Sta arrivando Ronaldinho?". Allora dal nulla vedo la guardia che mi toglie la sciarpa. Dico "Questo è pazzo!". Quando l’ho visto prendere la sciarpa dalla mia mano l’ho guardato e gli ho detto "Sei pazzo?". Allora ho continuato salutando con la mano, solo che avevo finito il giro e quindi sono rientrato. Quando sono dentro per andare verso lo spogliatoio, il mio manager viene e mi dice "Cosa hai fatto?". E ho detto "Io non ho fatto niente, sei pazzo!". Allora guardo verso uno schermo e c’erano le immagini del mio giro. E leggo sulla sciarpa "Lazio m***a"».


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