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Bucchioni: "Dzeko e Suarez per la Juventus. Paratici-Roma? I giallorossi sembra stiano studiando Rangnick". AUDIO!

di Marco Rossi Mercanti

Enzo Bucchioni, editorialista di TuttoMercatoWeb.com, è intervenuto a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio:

Il prossimo attaccante della Juventus?
"Io prenderei sia Suarez che Dzeko (ride, ndr) ma per un motivo squisitamente tattico. Se ti serve il Benzema vai su Dzeko, e Suarez, che è un giocatore enorme, è un attaccante diverso. In un mondo ideale proverei l'accoppiata: vero che il momento è delicato. Se devo scegliere tengo Dzeko, che fa giocare bene anche agli altri. A meno che la Juventus non stia pensando di vendere Dybala...".

Al ritorno di Kean ci crede?
"A me aveva già sorpreso la sua cessione lo scorso anno: ok i fattori economici ma andava tenuto. Vero che il ragazzo ha avuto comportamenti poco professionali ma il calcio è così. Se lo riprendono fanno bene, le qualità ci sono e può avere un grande futuro. Bisogna però veramente cosa possa fare la Juventus, gli acquisti dei giovani da pagare l'anno prossimo sono segnali".

Paratici è ai titoli di coda con la Juventus?
"Penso di sì, anche perché in una società normale assieme a Sarri andava via pure Paratici. Forse lo farà alla fine di questa stagione... In rotta di collisione con Allegri c'è andato lui, e se il sostituto fallisce lo fa anche chi ha avuto l'idea. Secondo me sta studiando il suo futuro: vedremo se sarà a Roma, anche se mi pare che stiano studiando l'idea Rangnick. Il discorso dei ragazzini che hanno preso significa anche che vogliono ricominciare un percorso".

Convinto dalle parole di Ausilio su Tonali?
"Non ci venite a dire che l'Inter non poteva prendere Tonali perché non ci crediamo. Secondo me hanno cambiato solo strategia dopo l'incontro con Conte, che gli avrà detto: per vincere subito non voglio Tonali, uno così si ritrova tra due anni, ma un Kante o Vidal, gente che abbia vinto e che porti carisma. La nuova Inter nascerà così: i Barella e altri giovani da far crescere ci sono già".

L'Inter può vincere lo scudetto?
"Deve. Deve tornare a vincere subito per rientrare in un certo circuito virtuoso, e se non vinci sei sempre alle parole di Conte sul primo dei perdenti. Negli almanacchi e nell'opinione pubblica, così, non ci sei. In un'idea triennale puoi andare sui Tonali e i Kumbulla, ma è una strategia che ora appartiene più alla Juventus che all'Inter, dopo dieci anni che vince. L'Inter è cresciuta e ha delle fondamenta solida, già con Hakimi per me arriva al livello della Juventus in questo momento".

Tra le neo-promosse chi si è mosso meglio?
"Il Benevento. Spero che questa esperienza di Serie A riesca meglio dell'altra volta, sanno cosa li aspetta e li attendiamo con grande interesse. Sono belle storie, ci metto dentro lo Spezia anche. Volpi ha grandi potenzialità economiche e ci aveva provato già tante volte, adesso è riuscito a far esultare una città intera. Sento parlare di speranze da metà classifica, ma a loro dico: accontentatevi, e pensate a salvarvi. Anche perché questo calcio malato non aiuta chi sale dalla Serie B, servirebbe un premio promozione".

Come va a finire con Messi?
"Ho la sensazione che siano prigionieri l'uno con l'altro, finirà con gli avvocati di mezzo. Stavano tutti studiando una separazione per l'anno prossimo, ma l'8-2 ha scatenato tutto ciò che Messi covava dentro. Il padre stava gestendo un addio, forse verso l'Inter. La situazione sta però diventando ingestibile: sicuri che ci sia chi sia disposto a spendere 150-200 milioni per Messi? Se vorrà continuare a giocare lui, e il Barcellona di andare a spendere troppi soldi per vie legali, dovranno accettare un anno da separati in casa. Però è un finale bruttissimo. Peccato, perché era la storia che volevamo raccontarci. Messi è comunque il più grande calciatore della storia, e lo dico, e la sua storia non può finire così".

Che riscontri su Chiesa-Milan?
"Avevo avuto dei riscontri più di un mese fa, quando Pioli a fine campionato ha dato la sua lista di desideri. C'erano due nomi: Milenkovic e Chiesa. Il primo l'ha lanciato lui, il secondo l'ha valorizzato: li conosce bene e sarebbero utili per lui, soprattutto il serbo. Gli intermediari si sono fermati però a mettere insieme un po' di cose, la Fiorentina per Paqueta non ci sente, a Iachini non serve a nulla. Queste notizie vengono fuori da intermediari che provano a favorire certe situazioni: alla Fiorentina, ufficialmente e come ribadito da Commisso, non è arrivata nessuna offerta. Ma la prima mossa deve farla la Fiorentina, perché ogni giorno che passa va a favore di Chiesa. Il 1° febbraio del 2022 Chiesa può accordarsi con un altro club, è una situazione pericolosa".


Enzo Bucchioni ai microfoni di Niccolò Ceccarini
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