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Calvario Kakà: fuori 4 mesi

di Emanuele Melfi
Fonte: Ansa

Viene da chiedersi se il 'brujò Pepe, lo stregone che nei mesi scorsi aveva detto di essere stato pagato per lanciare una fattura contro Cristiano Ronaldo, in fin dei conti non abbia sbagliato mira e non abbia colpito invece il compagno di squadra del portoghese, Ricardo Kakà. L'annus horribilis del brasiliano del Real Madrid sembra non avere fine: dopo i problemi di pubalgia che lo hanno tormentato nella scorsa stagione ecco che deve fermarsi di nuovo per 3-4 mesi. Colpa di un menisco rotto, per il quale il brasiliano è stato operato oggi a Anversa dal dottor Marc Martens. Kakà è arrivato nella città belga all'alba proveniente dagli Usa, dopo avere lasciato in tutta fretta il raduno del 'nuovò Real targato Mourinho. Subito la decisione di Martens di procedere intervento in artroscopia sul ginocchio sinistro del giocatore. Kaka rimarrà fermo 3-4 mesi, prevede il Real. Non dovrebbe tornare in campo prima di dicembre, e perderà l'attesissimo primo scontro dell'era Mou con gli eterni rivali del Barca il 28 novembre al Camp Nou. Da Los Angeles, dove il Real nella prima gara della conduzione Mou ha battuto i messicani dell'America 3-2, il portoghese ha fatto sapere che l'assenza di Kakà «non sarà un dramma: è uno dei migliori al mondo ma sapremo sostituirlo». Un modo forse per fare capire che nel 'nuovò Real l'ex-stella milanista non è indispensabile. È vero che da quando è approdato a Madrid pagato 68 milioni al Milan - e con uno stipendio di 10 milioni all'anno - Kakà è stato solo l'ombra del fuoriclasse rossonero. Problemi di adattamento? La pubalgia cronica? Difficoltà di rivestire il ruolo che gli aveva assegnato l'ex-tecnico Manuel Pellegrini? Fatto sta che in Liga non ha brillato, è stato fuori infortunato per quasi mezzo campionato (ha giocato il 36% delle partite ha calcolato As), ha perso la simpatia di parte della tifoseria. Alcuni aficionados anche oggi si sono accaniti nei siti dei giornali. «È meglio che lo mandino via dal Real, e che le cure se le paghi con quanto prende ogni mese» tuona un 'anonimò tifoso su El Mundo. Mourinho intanto sorride, dopo i primi passi della squadra in campo. I blancos contro i messicani dell'America hanno fatto vedere un discreto primo tempo - con un gol del giovane neo-acquisto Sergio Canales propiziato da una azione Ronaldo-Benzema. Nella ripresa sono stati raggiunti e poi superati dai messicani, ma nel finale Higuain prima e Ronaldo però hanno regalato la sua prima vittoria madridista a Mourinho. Che ha già fatto sapere ai rivali del Barca di volere subito almeno «due tituli». Gli uomini di Guardiola hanno però riposto con un 5-2 a Seul ieri contro una selezione coreana, con due gol di Leo Messi, in campo per meno di 16 minuti.


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