.

Cordova: "A Roma pagai per la mia relazione con Simona Marchini"

di Valerio Conti

Francesco Cordova, intervistato da Il Foglio, ripercorre il suo arrivo a Roma e l’inizio della sua storia d’amore con Simona Marchini, figlia del presidente giallorosso Alvaro, svelando aneddoti tra calcio e vita privata.

Altro giro, altra corsa. Da Brescia la catapultano a Roma. La prima sponda del Tevere è giallorossa e sul letto del fiume l’aspetta il redivivo Helenio Herrera.
«A Roma mi libero di tutta la nebbia immagazzinata per tre anni e mi innamoro di Simona».

Non una Simona qualsiasi, visto che di cognome faceva Marchini ed era la figlia di Alvaro, il presidente della Roma.
«Un presidente sui generis perché era un comunista doc nella città sbagliata, dove imperavano il Papa, Giulio Andreotti e la Dc romana. Quando Marchini fu sostituito da Franco Evangelisti, pagai la mia acquisita parentela. Prima provarono a mettermi fuori squadra. Poi, dopo essere stato il protagonista della grande rimonta della Roma targata Nils Liedholm, capace di risalire dal penultimo al terzo posto, aspettarono l’anno dopo per farmi fuori. Mi cedettero furbescamente al Verona, dove sapevano benissimo che non sarei mai andato e, non per mia scelta, approdai sulla sponda della Lazio, dove restai per tre stagioni senza saltare una partita. Quello con Simona è stato un grande amore. Io non mi sono mai fermato agli stereotipi delle bellezze da copertina. Io cercavo di più e l’avevo trovato».


Altre notizie
PUBBLICITÀ