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Cufré: "Contro la Juventus era come un derby. Lo schiaffo a Del Piero? Acqua passata"

di Valerio Conti

"Roma contro Juve per me era come avere un altro derby. Aveva lo stesso grado di emozione. Si affrontava una squadra di pari livello e per questo serviva andare oltre". Non dimentica il suo passato giallorosso e le rivalità che aveva in Italia Leandro Cufrè, intervistato da Tuttosport in vista del big match di questa sera all'Olimpico. "Sicuramente sarà una partita decisiva: chi vince, fa un passo chiaro e forte verso la qualificazione in Champions League", ammette l'ex difensore argentino.

Inevitabile pensare al precedente della stagione 2004/05, con lo schiaffo a Del Piero.
"Ma no, è una cosa che è già passata, pure da tempo. Anzi, per me è scaduta. E lo dico: non c’è alcun rancore. Alex lo riconosco come un grande professionista. In quel momento entrambi abbiamo avuto uno scontro acceso, ma non siamo mai andati oltre quanto accaduto in campo. E fuori dal rettangolo verde non abbiamo mai avuto nessun tipo di problema. Anzi... Ripeto: un grande professionista".

Manca più Del Piero alla Juventus o Totti alla Roma?
"Sarebbero due che in campo avrebbero dato quel qualcosa in più a questa partita. Poi ribadisco: per me era un vero e proprio derby, lo consideravo un match diverso dagli altri. Giocatori come loro sono complicatissimi da ritrovare al giorno d’oggi".

Su Gasperini.
"Cosa possiamo dire? Andare oltre ai risultati di Gasp e della Roma è complicato. Ha dato la sua identità, la sua impronta". L’intensità di gioco. La costante proposta nelle soluzioni. Questo è quello che conta davvero, no? E questo stiamo vedendo".

Su Spalletti.
"Le dico il più bello: sono i momenti che hanno scandito le undici vittorie consecutive. E aver vinto il derby, poi. La verità è che abbiamo vissuto momenti molto, ma molto belli con Luciano. E niente, il mio ricordo è vivido: per me è stato un grande allenatore". Alla Juventus credo che stia facendo fatica a trovare quella linea, quell’ultima linea. Perché con i risultati visti con il Galatasaray si è reso più evidente: non funziona il piano voluto da Luciano. Che ne verrà comunque fuori, sia chiaro: anche lui lavora molto bene sugli uomini lì dietro. Ma la quadra non è stata ancora trovata". 

Sulle due difese.
"Gasperini mi sembra abbia fatto un ottimo lavoro sul piano difensivo, e questo riguarda l’intera squadra a sua disposizione: non è solo un discorso di ultima linea di gioco..."


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