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Milan, Mirante: "Già nella mia esperienza alla Roma ho capito che si può sempre migliorare nonostante l'età"

di Marco Rossi Mercanti

Nella giornata di ieri Antonio Mirante, ex portiere della Roma che ha lasciato la Capitale al termine del suo contratto lo scorso 30 giugno, si è accasato al Milan, alle prese con il grave infortunio accorso a Maignan. Queste le parole del portiere italiano a Milan TV:

L'approdo al Milan?
"Le mie sensazioni sono positive, soprattutto per il modo in cui è arrivata questa chiamata e questa trattativa. Questo mi da un’ulteriore spinta, anche perché ho la consapevole va e l’età per non farmi prendere dal panico, visto che la cosa è arrivata all’improvviso".

La trattativa?
"È stata un fulmine. La chiamata è arrivata dopo l’infortunio di Maignan, al quale faccio un grande in bocca al lupo: lo aspettiamo presto. Ho accettato il Milan perché è una cosa che non si poteva discutere".

Esperienza?
"Alla mia età è giusto che porti anche delle qualità umane all’interno di uno spogliatoio che, dal esterno, sembra essere già ad alti ottimi livelli. È una squadra che dà l’impressione di avere grande entusiasmo e grande spinta, di essere sempre positiva, e questo per me è un grande valore".

Pioli?
"Col mister non abbiamo mai lavorato insieme, ci siamo solo affrontati. Ho sempre avuto l’impressione di un allenatore preparato, forse è arrivato al Milan nel momento migliore e questo ha permesso a lui e alla squadra di avere una grande crescita esponenziale. Credo che questo matrimonio possa durare a lungo".

Il Milan?
"La cosa che risalta agli occhi guardando le partite il Milan è quella di una squadra che dà sempre l’idea di andare forte, la percezione di sapere quello che deve fare in campo. Ha un’idea e una identità ben precise. In questo momento il Milan può dare del filo da torcere a tutti".

I nuovi compagni?
"Florenzi l’ho sentito via messaggi: ci siamo salutati e ci siamo dati appuntamento a Milanello. Ho conosciuto anche Romagnoli in Nazionale, ho una certa età e ho incontrato quasi tutti sul campi. Sono certo che non avrò difficoltà a inserirmi in un contesto del genere".

Dida?
"È stato un portiere eccezionale, come preparatore non lo conosco. Alla mia età, già nell’esperienza precedente alla Roma, ho capito - questa è la mia filosofia - che si può sempre migliorare e io arrivo al campo conscio del fatto che ogni giorni metto un mattone sulla mia esperienza e sulle mie qualità. Credo che Dida possa darmi tanto e portarmi a eliminare i miei difetti. Non posso pensare di accontentarmi, lavorerò molto con lui su quello che riterrà opportuno farmi migliorare".

Un messaggio ai tifosi?
"Sono felice di essere qua, ci vediamo sabato a San Siro".


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