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Pancaro: "Quarto posto? In questo momento il Milan ha qualcosa in più della Roma"

di Marco Rossi Mercanti

Giuseppe Pancaro, allenatore ed ex giocatore di Milan e Lazio, ha parlato su RMC Sport:

La Nazionale ha fatto dei passi in avanti che possono dare più ottimismo?
"Sì assolutamente, ci sono stati dei passi in avanti con Mancini, soprattutto per la qualità del gioco. C'è stata una crescita tecnica. La generazione di calciatori che sta venendo fuori lascia ben sperare in vista dei prossimi europei e mondiali".

Il derby perso dal Milan? 
"È sempre una partita diversa dalle altre. Prima tutti davano il Milan per favorito, ma chi conosce questa gara sa che nessuno parte mai con i favori dei pronostico. Tra Milan e Roma chi può lottare di più per il 4° posto? Adesso i rossoneri hanno qualcosa in più della Roma, che ha più problemi e sta vivendo un momento negativo. Conosco Gattuso e sono sicuro che non ci saranno scorie post derby, saprà ripartire con la giusta carica come ha fatto nel passato".

La Lazio?
"È indietro di qualche punto ma può impensierire tutti, sta attraversando un buon momento, anche a livello fisico. Inoltre la vittoria nel derby ha caricato tutto l'ambiente. Visto il periodo, non ci voleva questa sosta della Nazionale. Inzaghi sta facendo un grandissimo lavoro, sia da un punto di vista tecnico-tattico ma anche sulla testa dei giocatori, sono sempre affamati".

Da ex compagno, ti aspettavi una carriera così da allenatore di Simeone?
"Sì, lui viveva 24 ore al giorno di calcio. Ero convinto che avrebbe ottenuto grandi risultati in qualsiasi ruolo in questo mondo".

Nedved dirigente?
"Rispecchia quello che era il suo carattere. Sta occupando un ruolo di grande prestigio ma lui è una persona di grande qualità e carattere".

Serie C?
"È un movimento molto importante per tutto il sistema calcio. La certezza che si deve avere e che sembra si avrà in futuro, è che chi partecipa deve avere la forza economica di poterlo fare. Bisogna far rispettare le regole già esistenti, senza far iscrivere presidenti che non se lo possono permettere".


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