Playoff Mondiali, Galles-Bosnia, scoppia il caso Tahirovic: "Cose al limite dell'incredibile"
Il caso Benjamin Tahirovic accende il dibattito internazionale e, inevitabilmente, riporta alla memoria anche il passato del centrocampista con la Roma. Il bosniaco, cresciuto sotto la guida di José Mourinho e poi ceduto all'Ajax e ora al Brondby, è finito al centro di una vicenda che intreccia campo e tensioni extra-sportive. Nelle ultime settimane il classe 2003 è stato improvvisamente escluso dalle rotazioni del club danese, nonostante un avvio di stagione da protagonista con 27 presenze complessive.
IL CASO TAHIROVIC - Nelle ultime quattro partite prima della sosta per le nazionali, Tahirovic ha collezionato appena 13 minuti complessivi, una gestione che ha sollevato più di qualche interrogativo. A rendere ancora più delicata la situazione sono state le dichiarazioni del commissario tecnico della Bosnia, Sergej Barbarez, che ha puntato il dito contro l’allenatore del Brondby, Steve Cooper: «Tahirovic mi ha riferito cose al limite dell’incredibile», ha dichiarato il ct, lasciando intendere possibili collegamenti con la nazionalità gallese del tecnico.
Secondo la ricostruzione proveniente dalla Bosnia, Cooper avrebbe deliberatamente ridotto l’impiego del centrocampista per influire sulla sua condizione fisica in vista del playoff tra le nazionali. Una teoria che resta tutta da dimostrare, ma che ha inevitabilmente alimentato sospetti e polemiche. Al momento non sono arrivate repliche ufficiali dal club danese, mentre il futuro di Tahirovic resta in bilico tra campo e tensioni. Una vicenda che continua a evolversi e che potrebbe avere sviluppi nelle prossime settimane. La vincente di Galles-Bosnia ed Erzegovina sarà l'eventuale avversaria dell'Italia, martedì 31 marzo, nella finale dei playoff per i Mondiali, in caso di vittoria degli Azzurri contro l'Irlanda del Nord.