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Sconcerti: "La Fiorentina deve cedere Vlahovic e prendere subito Borja Mayoral". AUDIO!

di Marco Rossi Mercanti

Mario Sconcerti, decano del giornalismo sportivo e opinionista di TMW Radio, è intervenuto in diretta a Stadio Aperto. L'intervento inizia dal caso Vlahovic e dalle parole di Commisso: "Mi sembra una presa di coscienza importante, forse andava fatta prima ma non è un rimprovero: in certe situazioni si naviga a vista. Era però abbastanza chiaro che avesse altre idee, lui o chi per lui. Fino ad ora la Fiorentina sta facendo un ottimo campionato, ha perso solo con squadre migliori, e Vlahovic ha fatto un gol su azione. I giocatori vanno, l'importante è sempre chi arriva e non è vero che i centravanti non ci sono".

Qualche rimpianto in dirigenza per non aver fornito un vice-Vlahovic a Italiano?
"Kokorin è stato un errore talmente grande che è inutile continuare a discuterne. Io non ci ho fatto mai affidamento, secondo me mancano tre riserve importanti: un terzino sinistro, un centrocampista che riesca ad inserirsi e una o due ali. Non ci sono giocatori che impegnino davvero gli avversari sulle ali. Non riesco davvero a vedere l'utilità di Callejon ma forse è un errore mio, Sottil è un bel prospetto, esplosivo e interessante, ma dopo lo scatto non sa più che fare. Ci vorrebbe una riserva all'altezza di Gonzalez, che poi non capisco perché giochi da quella parte dove non sfrutta mai il tiro. Credo e spero che Vlahovic venga venduto a gennaio, così da interrompere il tormentone, per una cifra di almeno 35-40 milioni. Con quelli ci prendi un bel centravanti, e uno da prendere subito è Borja Mayoral, a Roma in prestito dal Real Madrid. Mi sembra il migliore sulla piazza, ricordo ad esempio che Raspadori ha segnato un solo gol e che Scamacca deve ancora cominciare".

Vale ancora l'adagio delle troppe squadre che giocano semplicemente per la Champions?
"No, mi sembra cambiato. Il Milan ha detto di voler vincere, e anche il Napoli. Lì non si parla altro che di Scudetto. L'Atalanta stessa era partita per vincere, l'Inter parla di Scudetto... Il quarto posto è tornato ad essere il premio di consolazione per le grandi squadre battute. C'è la media di gol segnati più alta d'Europa, invece, e non so se per le difese o per il tipo di gioco: si è tornati per esempio a giocare in verticale, è sparito il lungo palleggio. Il gioco cambia, per tutti".

Vede qualcosa in più dei semplici infortuni dietro l'avvio dell'Atalanta?
"Spesso sono partiti così, ma mi sembrano meno forti di altre volte. Hanno perso Gomez e Ilicic in pochi mesi, poi Romero, Gollini... Poi gli infortuni, vedi Hateboer. Gasperini però è uno straordinario allenatore e allena i giocatori che ha, mandandone qualcuno a quel paese, a volte anche in modo definitivo. Capita, ma con lui e il talent scout Sartori hanno due garanzie. Lo stesso Percassi poi è l'unico proprietario ad essere stato giocatore in Serie A".

Il calciatore come asset non funziona più?
"Normale e giusto che sia così. In Italia abbiamo fatto una grandissima lotta quarant'anni fa: nel 1981 fu fatta la legge 91 che abolì il vincolo e faceva un massimo di cinque anni a contratto. Certe ricostruzioni sono abusive: la legge dice che il giocatore è sempre suo e in affitto ad una squadra. Faccio un esempio, per Vlahovic anche se dovesse andarsene a zero, non ci sarebbe danno patrimoniale".

Giusta la strategia comunicativa di Commisso?
"Sì, ma ora deve prendere subito un centravanti. Insisto con Borja Mayoral, in Italia è il migliore a prezzo accessibile. Se non ci sono offerte, tieni Vlahovic in panchina a prendere sempre un milione di euro. Non lo mandi in tribuna né lo fai allenare a parte, quella è roba vagamente nazista".


Mario Sconcerti ai microfoni di Francesco Benvenuti
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