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Shevchenko: "Nel 2008 sono stato vicino alla Roma, poi mi ha chiamato Berlusconi e tornai al Milan"

di Marco Rossi Mercanti

Andriy Shevchenko, uno dei più grandi attaccanti della sua generazione, ha rivelato un retroscena di mercato interessante durante un'intervista con Luca Toni nel programma "Fenomeni". L'ex bomber ucraino ha svelato di essere stato molto vicino a trasferirsi alla Roma nel 2008, dopo la sua esperienza al Chelsea, un periodo in cui la sua carriera stava vivendo alti e bassi. La Roma, sotto la guida di Luciano Spalletti, aveva messo gli occhi su Shevchenko, e il calciatore ha raccontato di aver ricevuto una chiamata dal tecnico giallorosso, un incontro che ha lasciato un'impressione positiva su di lui.

SHEVCHENKO RIVELA: "SONO STATO VICINO ALLA ROMA" - "Il club che mi voleva era la Roma. Mi aveva chiamato quando c'era Spalletti in panchina. È stato un signore. Mi ha chiamato, abbiamo parlato di tutto", ha spiegato Shevchenko. Il dialogo con il mister, il quale aveva grande stima per lui, sembrava promettente e Sheva ammise di averci pensato a lungo, in particolare per il legame che si stava creando con l'allenatore. Tuttavia, nonostante l'interesse della Roma, la trattativa non andò a buon fine. Shevchenko ha infatti rivelato che pochi giorni dopo quel colloquio, arrivò una telefonata da Silvio Berlusconi, presidente del Milan, che lo convinse a tornare al club rossonero. "Dopo qualche giorno mi ha chiamato Berlusconi per farmi tornare al Milan", ha spiegato l'ucraino, che così decise di riabbracciare i colori rossoneri, dove aveva già vissuto i momenti più esaltanti della sua carriera.


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