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Simeone: "Il derby lo vince la Lazio per 2 a 1. Tornerò presto in italia"

di Adriano Mazzone
Fonte: Radio Manà Manà Sport, "C'è Calcio per te"

Intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, nel contenitore “C’è Calcio per te”, l'ex centrocampista della Lazio, Diego Pablo Simeone ha caricato i giocatori della sua ex squadra, cercando di fare un pronostico per il match: “Lazio pensa positivo, questo sarà il nostro derby. Il mio futuro? State tranquilli, presto torno in Italia. Il derby non è una partita come un’altra. In gioco ci sono tante cose, credo che la migliore maniera di prepararlo sia non pensarci. In caso contrario c’è il rischio di arrivarci svuotato. Si deve essere consapevoli della responsabilità di giocare una partita così, ma senza dimenticare che è un gioco. E’ normale che ci sia paura, ma alcune volte è positiva perché ti permette di concentrarsi al massimo e di dare di più in campo. Io non avevo paura di dire che avevo paura”.

I ragazzi di Reja devono dimenticarsi degli ultimi cinque derby sfavorevoli e pensare che sia una partita come le altre: “Aver perso gli ultimi derby pesa, ma nella Lazio ci sono tanti giocatori che ancora non hanno giocato questa partita, questo gli permetterà di giocarsela con serenità. Noi della Lazio non dobbiamo pensare in modo negativo, c’è sempre una nuova opportunità da cogliere e questa arriverà domenica prossima. Sono certo: vinciamo 2-1. Il derby che ricordo con maggiore affetto è quello che abbiamo vinto per 2-1 con gol di Veron su calcio di punizione e probabilmente ha deciso anche lo Scudetto. E’ sempre bello affrontare e litigare con i campioni dell’altra squadra di Roma. Questo è il bello del calcio, ci possono essere anche degli scontri, ma poi tutto finisce dopo quei 95 minuti”. Su queste parole subito vengono in mente i duelli proprio con il capitano della Roma, Francesco Totti: “E’ un campione, è sempre stato un piacere vederlo. Lui ha sempre dimostrato il suo attaccamento alla Roma e questo è bello. Ha sempre dimostrato in campo le sue emozioni e per questo va rispettato”.

L'ultima avventura di Simeone in Italia lo ha visto protagonista della salvezza del Catania: “Abbiamo fatto il record di punti della storia del Catania, poi è arrivata la proposta del Racing, per cui fin da piccolo faccio il tifo, ed ho agito di istinto, come sempre ho fatto nella mia carriera. Ora sono in Argentina con la consapevolezza di essermi lasciato alle spalle una porta aperta sull’Italia. Tutto avverrà con tranquillità, è importante saper aspettare il momento giusto. Ora penso a fare bene qui, poi sono certo che tutto arriva”.

Sulla cessione di Mauro Zàrate nell'ultima giornata di calciomercato: “Nel calcio nessuno è imprescindibile. Nel corso degli anni sono andati via grandi campioni come Nesta, Veron e Nedved, ma la Lazio è sempre rimasta in piedi. Così accadrà anche questa volta, la cosa più importante, quella che resta, è la società”. Poi si passa da un argentino ad un altro per parlare del neo romanista Erik Lamela:E’ molto giovane ancora per dire cosa potrà fare. In Argentina ha giocato solo un campionato e mezzo, ha messo in mostra molta qualità ma ancora deve imparare a giocare per la squadra. E’ un passo che dovrà fare alla Roma, se sarà aperto di testa potrà migliorare tantissimo”.

L’ultima battuta Simeone la dedica ai suoi ex sostenitori: “Voglio ringraziare i tifosi della Lazio , perché mentre guardavo dall’Argentina la partita con il Genoa mi hanno fatto emozionare: all’improvviso ho sentito intonare dalla Curva il mio nome. Mi sono commosso, è bello sapere che dopo tanto tempo c’è ancora tanto affetto”


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