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Spadafora: "Il 28 maggio riunione con FIGC e Lega, decideremo il futuro del campionato. I tamponi non devono incidere sulla necessità dei cittadini"

di Gabriele Chiocchio

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha rilasciato ieri un'intervista a Italpress sulla possibile ripresa della Serie A: "Tutti speriamo che il campionato possa ripartire il prima possibile ma al momento non ci sono certezze, come detto anche dal premier Conte. Se le curve dei contagi scenderanno ancora possiamo confermare la data prevista per la ripartenza ma dobbiamo arrivarci gradualmente, muovendoci con prudenza e responsabilità".

Un caso di positività nei calciatori potrebbe compromettere la continuità del campionato?
"In primis comprometterebbe la salute, non si tratta solo di un tema sportivo. Capisco che in caso di positività tra i giocatori un ulteriore stop potrebbe incidere in maniera determinante sul prosieguo delle partite, per questo stiamo prendendo in considerazione tutte le soluzioni possibili e validate dai medici. L’obiettivo che dobbiamo realizzare non è solo quello di far ripartire il campionato, bensì di riuscire a farlo terminare”.

Se le cose andranno bene si cambierà il protocollo?
"Certo, ma ora non dobbiamo abbassare la guardia, dato che non abbiamo certezza della evoluzione del virus. Per questo abbiamo scelto di procedere gradualmente. Un’impostazione avuta fin dal primo momento e che stiamo continuando a tenere. Qualora i dati siano incoraggianti, possiamo pensare di adottare regole meno stringenti, viceversa dovremo necessariamente fare il contrario".

Spadafora ha parlato anche a Rai Due durante TG Sport:

La notizia dell’ok del CTS?
"Mi sembra un’ottima notizia cosi gli allenamenti potranno riprendere. La FIGC è stata disponibile a rivedere la sua prima proposta. Ci sono dei chiarimenti anche sui tempi di quarantena e di isolamento di eventuali giocatori. Si raccomanda la necessità che i tamponi non vadano a incidere sulla necessità dei cittadini".

Non ci sarà la quarantena per tutta la squadra…
"Sì esatto. Ci siamo potuti arrivare perché oggi la situazione ci consente di rivedere queste regole in senso migliorativo. È giusto che in un momento in cui tutti gli italiani hanno delle condizioni di ripartenza, anche il calcio possa riprendere in sicurezza".

Tommasi predica cautela da parte delle istituzioni ma chiede una data certa per la ripresa…
"Ho convocato poco fa una riunione il 28 maggio alle 15 con Gravina, Dal Pino e tutte le altre componenti di Federazione e Lega. Giovedì prossimo potremo avere tutti i dati per decidere se e quando ripartirà il campionato. Decideremo in quella data".

Si parla dell’ipotesi dei playoff…
"Mi accusano di essere totalmente estraneo al mondo dello sport. A cambiare idea non sono solo io ma in tanti, penso anche alla Uefa che ha allentato la dead-line. Penso sia importante concludere il campionato. Quindi si devono valutare tutte le soluzioni che possono far concludere il campionato".


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