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Tiribocchi: "De Rossi ha il carisma giusto per allenare"

di Marco Rossi Mercanti

Simone Tiribocchi, ex attaccante del Chievo, è intervenuto ai microfoni di Rete Sport:

Ci si può fidare di questo Chievo? Che ambiente è?
"È partita come una favola negli anni in cui c’ero io per poi diventare una costante del calcio italiano. È una partita un po’ diversa perché il Chievo deve giocarsi la partita, non può solo difendersi perché il pareggio potrebbe essere inutile ai fini della partita". 

Hai sempre avuto una simpatia per questi colori, hai vissuto la Roma da avversario, è sempre stata una squadra altalenante… 
"Ci sono state delle annate dove sapevi che era imbattibile perché avevano giocatori di personalità anche se una partita decisiva durante l’anno la andavano comunque a sbagliare, ad esempio quella con la Sampdoria. Ci sono state poi annate come quest’anno che può vincere con chiunque ma anche perdere con chiunque, tante variabili che influiscono. Credo che sia l’approccio dei giocatori che è sbagliato".

Quest’anno te l’aspettavi un’annata problematica per Roma e Chievo?
"Sono due discorsi differenti: il Chievo ha iniziato l’anno con una penalizzazione e con un allenatore emergente, poi è stato preso un allenatore che voleva rilanciarsi e si è parlato più dell’allenatore che dei risultati del Chievo. Cambi tre allenatori, non vinci una partita e sei sotto zero e diventa difficile creare qualcosa. È stato bravo Di Carlo a rimettere in piedi una barca che stava affondando. Per la Roma non me l’aspettavo perché stava facendo un buon campionato e credevo potesse continuare su quella strada. Ci sono state tante difficoltà come prestazioni e come innesti nuovi".

Hai vestito anche la maglia dell’Atalanta, dove vedi la tua ex squadra?
"A meno che l’Inter non continui così, credo che alla fine siano Roma, Lazio, Milan e Atalanta che si giocherannol’ultimo posto di Champions. La Roma vuole difendere questa competizione, il Milan vuole rientrarci di prepotenza. Sembra quello con le idee più chiare sia per il mercato che per l’allenatore. La Lazio quest’anno è altalenante come la Roma, che ha un organico più forte. L’Atalanta a differenza delle altre non deve entrarci, perché non ha l’obbligo, però credo che ci provi perché se la sta giocando su tutti i campionati, è in grande forma, non ha niente da perdere".

Come vedi De Rossi come allenatore in futuro?
"Il futuro sarà lui a deciderlo e ci farà capire se sarà allenatore o no. Tanti non me li immaginavo e invece si sono rivelati ottimi allenatori. Lui l’impostazione da allenatore ce l’ha e anche il carisma che è l’essenziale. Vedremo se sarà quello il suo ruolo o un altro". 

Quanto è frustrante per gli avversari vedere una Juventus disarmante e cominciare il campionato con una squadra così forte? In un futuro si potrà livellare la differenza con le altre squadre?
"La Juventus ha costruito negli anni una strada, è cresciuta sempre più. Sta facendo una squadra per vincere la Champions, in un campionato italiano portare giocatori mondiali è troppo superiore. Gli stadi forse possono aiutare, ma le squadre neanche vanno a fare gli acquisti top perché sanno che non potranno vincere".


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