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Torino, Giampaolo: "Se siamo penultimi è colpa mia. Futuro? Penso all'allenamento di domani"

di Marco Rossi Mercanti

Al termine di Torino-Udinese, ha parlato ai microfoni di Sky Sport Marco Giampaolo, tecnico dei granata:

La partita?
“Nonostante i mancati successi precedenti ho sempre visto una squadra positiva, cosa che invece oggi non è successo. Nel primo tempo abbiamo giocato col braccino corto, nel secondo tempo la reazione è stata di pancia, veemente ma disordinata. Quindi le sensazioni non sono positive, sono sincero e diretto, avevamo perso per dettagli, oggi invece ci abbiamo messo del nostro”.

Undici giornate e 7 sconfitte con tanti gol subiti...
“La squadra per i valori che ha meriterebbe di più, è strutturata in modo particolare, ma per le qualità che ha non meriterebbe di star lì, ma lo è perché abbiamo sperperato e non ci siamo nemmeno divertiti quando abbiamo sperperato”.

Delusione?
"Ribadisco, abbiamo fatto alcune buonissime gare, oggi non mi sono piaciuti, sto lavorando dalla mattina alla sera per dare alla squadra certe sicurezze e permettergli di giocare al calcio. Poi quando è tutto perso butti il cuore oltre l’ostacolo, recuperi il match ma prendi il terzo buttando via tutto perché la reazione è stata piratesca”.

Come giudica il suo operato e com’è il dialogo con la società?
“Se la squadra è lì ho le mie responsabilità, per quanto riguarda il rapporto con la società è chiaro, io continuo e lavoro con serietà e professionalità. Penso all’allenamento di domani, il resto mi interessa meno”.

Apporto dai subentrati?
“Le valutazioni le facciamo settimanalmente, chi scende in campo scende per valutazioni fatte su tanti aspetti, Zaza non stava facendo male, Bonazzoli è entrato bene, non sono questi secondo me i problemi. La squadra deve trovare la serenità giusta per fare ciò che sa, con giocatori freschi e che sentono meno il passato magari c’è più serenità”.

Quant’è importante la vicinanza del presidente?
“Ieri il presidente era a cena con noi, ha fatto un discorso molto serio per responsabilizzare i giocatori, ora tocca a noi però mettere certe cose in campo”.


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