UTR e AIRC propongono un appello cautelare contro l'ordinanza del Tar del Lazio
Continua il dibattito in merito al divieto di trasferta inflitto ai tifosi della Roma. Tramite un comunicato congiunto UTR e AIRC, associazioni rappresentative dei tifosi della Roma, hanno fatto sapere di essersi mossi tramite avvocati contro l'ordinaza del Tar, che ha accolto solo parzialmente il ricorso sul divieto di frasferte. Di seguito il comunicato:
"COMUNICATO CONGIUNTO
Le Associazioni UTR ed AIRC, pianamente convinte delle proprie ragioni, raccogliendo le numerose richieste degli Associati, a tutela dei diritti degli stessi, comunicano che doverosamente hanno avere dato mandato agli Avvocati Lorenzo Contuccì e Paolo Alberto Reineri di proporre appello cautelare avverso l'ordinanza del TAR del Lazio del 17 febbraio 2026 che ha accolto solo parzialmente il ricorso contro il decreto del Ministero degli Interni del 20 gennaio 2026. Basta discriminazioni ! Roma 20 febbraio 2026. UNIONE TIFOSI ROMANISTI-UTR ASSOCIAZIONE ITALIANA ROMA CLUB-AIRC".
I FATTI ACCADUTI - Gli episodi si sono verificati nella giornata di domenica 18 gennaio lungo l’autostrada A1, nei pressi di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. Alcuni veicoli (riconducibili ai tifosi della Roma e della Fiorentina) sono stati coinvolti in episodi di violenza, causando rallentamenti e disagi alla circolazione. La polizia è intervenuta tempestivamente per ristabilire l’ordine e mettere in sicurezza l’area, evitando conseguenze più gravi. La Questura di Bologna ha poi subito avviato le indagini per identificare i responsabili, analizzando filmati di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze sul posto. Il provvedimento del Ministero segna una linea dura nella gestione dell’ordine pubblico legato al calcio, una decisione che non è stata ben accolta dalle tifoserie coinvolte e non solo.