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Allarme difesa - Il confronto con le passate stagioni

di Marco Rossi Mercanti

La stagione della Roma è iniziata da poco più di un mese, ma ci sono già dei dati che non soddisfano pienamente l’ambiente. Dopo sei turni di Serie A, i giallorossi si trovano al sesto posto in classifica insieme all’Atalanta e al Chievo a quota 11 punti, a 4 lunghezze di distanza dal duo di testa Fiorentina-Inter. In Champions League, invece, la Roma si trova ultima con un solo punto conquistato, peraltro contro i campioni in carica del Barcellona.                                 

Uno dei motivi per questo rendimento altalenante, oltre che alle prestazioni collettive, è sicuramente la poca efficacia del reparto difensivo, il vero punto di forza della Roma di Garcia, soprattutto durante il suo primo anno. In questo momento, lo score dei gol subiti dalla Roma in otto partite ufficiali è di 11 reti al passivo (7 in campionato e 4 in Champions League). Per una squadra che punta ad ottenere il massimo possibile in ogni competizione in cui gioca, avere una difesa facilmente penetrabile è un problema che va assolutamente risolto. Infatti, tra campionato e coppa, la Roma è uscita con la porta inviolata solamente contro il Frosinone, grazie anche alle parate di Szczesny che, a parte il disastroso match di Borisov, ha salvato la sua squadra numerose volte in queste prime partite (una parata su tutte, quella su Bonucci a tempo scaduto contro la Juventus).

Per capire il difficile momento che sta attraverso la retroguardia giallorosa, basta ripercorre la passata stagione che, nonostante il deludente andamento da gennaio in poi, ha visto la Roma chiudere con la seconda miglior difesa del campionato con 31 reti subite. Dopo sei partite, invece, la porta giallorossa era stata violata 4 volte (Parma-Roma 1-2 e Juventus-Roma 3-2) e in ben 4 occasioni era rimasta chiusa. Per arrivare a subire gli stessi 7 gol di quest’anno, quella Roma “dovette aspettare” il match di fine novembre contro l’Atalanta, vinto poi 2-1. Estendendo il discorso alla Champions League, la Roma dello scorso aveva subito 2 reti nelle prime due partite (Roma-CSKA Mosca 5-1 e Manchester City-Roma 1-1), mentre quella di quest’anno è già a quota 4 (Roma-Barcellona 1-1 e BATE Borisov-Roma 3-2). Infine, se ritorniamo al primo anno di Garcia, dopo sei partite in Serie A la Roma aveva sul groppone solo la rete di Biabiany, peraltro inutile ai fini del risultato (1-3). Per arrivare a subire gli attuali 7 gol in campionato, quella Roma “impiegò” sedici giornate, quando il match contro il Milan a San Siro terminò 2-2. A fine stagione, la Roma si classificò seconda con il miglior punteggio di sempre (85) e con la seconda miglior difesa (25) alle spalle della Juventus (23).


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