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Cosa ha voluto dire Mourinho in conferenza

di Alessandro Carducci

José Mourinho ha finito da poco di parlare in conferenza stampa, alla vigilia del match contro l’Udinese, in programma domani alle 20:45, e dopo la sconfitta per 3-2 contro l’Hellas Verona, primo passo falso stagionale dopo sei vittorie consecutive. Uno dei punti forti di José Mourinho è la comunicazione, sia interna, verso i propri calciatori, e sia esterna, verso la stampa e i tifosi.

COSA CI HA VOLUTO DIRE LO SPECIAL ONE – Il portoghese non ha lanciato messaggi sconvolgenti ma ha ribadito pochi, importanti, punti.
Il primo è sempre il solito, banale, ripetitivo, forse noioso ma fondamentale: l’equilibrio.
Nessuna euforia dopo le vittorie (ad eccezione di quella contro il Sassuolo) e nessun dramma adesso. La strada sarà lunga e non sarà tutta dritta, concetto che aveva già espresso nella conferenza pre CSKA Sofia.

TEMPO – Concetto su cui aveva già parlato in passato, dicendo di volere sì del tempo, di averlo avuto dalla proprietà, ma di voler anche accelerare il processo di crescita. Oggi, quando gli hanno chiesto se si sia perso un po’ di equilibrio in campo, ha risposto di avere tre anni di contratti e non tre mesi, sottolineando che in tre mesi si può fare ben poco.

ERRORE ED ERRORE – Se un gol viene preso per ambizione, perché si cerca la vittoria, allora è un errore perdonato. Mourinho ha citato la gara contro il Sassuolo, che la Roma avrebbe anche potuto perdere ma solo a causa della forte ambizione nel volerla vincere, confermata anche dai cambi del tecnico.

ROSA DA RINFORZARE – Non l’ha detto però l’ha detto. Quando ha parlato di Calafiori, ha affermato che per squadre top magari non sarebbe valido, potendo contare su giocatori più esperti. Oppure quando ha dichiarato che, in alcuni ruoli, ha giocatori dello stesso livello mentre in altri è più difficile fare le rotazioni. La domanda era su Cristante e Veretout, facile pensare quindi che non consideri Diawara e Villar allo stesso livello. Altra cosa detta e non detta: in merito alla sconfitta di Verona, Mourinho ha detto che la Roma ha giocato bene, che è giusto dire così anche se avrebbe potuto citare l’ammonizione di Veretout, che ha condizionato il francese, o le condizioni del campo. Non l’ha detto, però l’ha detto.

ONESTÀ – “Il problema sono i tre gol subìti perché se fai 2 gol devi vincere, non devi nemmeno pareggiare”. Bisogna ripartire da questo, Mourinho lo sa ed è la migliore garanzia possibile.


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