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Il Faraone e il Monito, i due ex che scalpitano

di Andrea Cioccio
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Andrea Cioccio

Domenica alle ore 18:00, allo stadio Luigi Ferraris di Genova, Genoa e Roma si affronteranno in una sfida importantissima per quanto riguarda, rispettivamente, la lotta salvezza e la corsa alla Champions League. Le squadre scenderanno in campo conoscendo già la maggior parte dei risultati delle dirette concorrenti, e questo potrebbe essere uno stimolo in più per dare il massimo. Non sarà una partita come le altre per due giallorossi, che di altri stimoli non avranno sicuramente bisogno: Stephan El Shaarawy e Diego Perotti, calciatori che devono tanto alla società ligure. Entrambi ex, grazie al Genoa si sono fatti conoscere al calcio italiano.

El Shaarawy, il 21 dicembre del lontano 2008, ricevette un bel regalo di Natale dall'allora tecnico del Grifone Gian Piero Gasperini, che lo fece esordire a soli 16 anni, 1 mese e 4 giorni, diventando così il più giovane esordiente in massima categoria nella storia della squadra ligure ed entrando a far parte della classifica dei dieci più giovani esordienti in A. Con il Genoa in due anni non ottenne dei grandissimi risultati sportivi, collezionando solo 3 presenze. Dopo le parentesi al Padova e al Monaco, intervallate dai 4 anni al Milan, nella sessione invernale di calciomercato del 2016 passò alla Roma, e in tre anni nella Capitale registra 133 presenze e 39 gol in tutte le competizioni.

Diego Perotti, a differenza del Faraone, quando arrivò in Liguria, nell'estate del 2014, era un giocatore già affermato. In un anno e mezzo al Genoa non segnò molto, solo 5 reti in 45 presenze, ma non è mai stato un calciatore da tanti gol a stagione. Nonostante questo, era imprescindibile per quella squadra, uno dei giocatori più temibili per gli avversari a causa della sua tecnica, imprevedibilità, e doti nell'uno contro uno. Anche lui, come El Shaarawy, passò alla Roma nel gennaio del 2016.

Il Faraone e il Monito, dunque, domenica torneranno in uno stadio che li ha consacrati, il primo come calciatore professionista, il secondo come calciatore di alto livello, entrambi in seguito pronti, grazie alla loro crescita, a vestire la maglia della Roma, top club in Italia. El Shaarawy sta vivendo una delle sue migliori stagioni, sia sotto il punto di vista realizzativo (10 gol, capocannoniere dei giallorossi in campionato), sia sotto quello della continuità: è spesso uno dei migliori in campo. Attualmente per Ranieri (ma come prima anche per Di Francesco) è un giocatore imprescindibile, e nelle gerarchie parte avanti rispetto a Perotti, troppe volte quest'anno bloccato dagli infortuni. Da tempo però l'argentino è tornato ad allenarsi con il gruppo, mettendo anche diversi minuti nelle gambe, e scalpita per tornare titolare. Ranieri sa che domenica serviranno tanti stimoli, perché, mancando solo 4 gare al termine del campionato, non si può più sbagliare: senza dubbio per El Shaarawy e Perotti non sarà una partita come le altre, e il tecnico sa che può puntare su di loro, ex della gara, accomunati anche dal fatto di essere arrivati a Roma a distanza di una settimana l'uno dall'altro. Chissà se, complice lo stop di Kluivert, il tecnico non possa pensare di schierarli in campo insieme dal primo minuto.

Prossima partita: Genoa-Roma (domenica ore 18:00)
Probabile formazione (4-2-3-1): Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; ​​​​​Nzonzi, Cristante; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko.
Ballottaggi: Ünder/Zaniolo, Pellegrini/Zaniolo
In dubbio: De Rossi, Kluivert.
Indisponibili: Santon.
Diffidati: Florenzi, Schick.
Squalificati: -


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