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Il peso del coraggio

di Giovanni Parisi
Fonte: Redazione VoceGialloRossa - Giovanni Parisi

La Roma 2019-2020 è più forte e competitiva di quella della stagione scorsa. E non lo vede solo chi non lo vuole vedere. Al di là del +8 rispetto allo scorso anno, la Roma sta dimostrando una possibilità e una capacità di crescita e miglioramento che probabilmente nemmeno lei sa di avere. Terminare il girone d'andata con 39 punti (due vittorie e un pareggio con Fiorentina, Torino e Juventus) permetterebbe alla squadra di Fonseca di avere potenzialmente 78 punti in totale a fine campionato, esercizio matematico fin troppo semplicistico, ma di passi falsi ingenui la Roma ne ha fatti in queste 15 giornate e pensare che possa non ripeterli può addirittura far sperare in qualcosa di meglio del punteggio di cui sopra. Lo scorso anno con 78 punti si sarebbe arrivati terzi dietro il Napoli (79) e a più 9 dall'Atalanta giunta terza. Inoltre, rispetto alla stagione passata, la Roma a parità di giornate aveva 24 punti contro i 32 attuali, mentre al giro di boa ne aveva 30. La potenzialità dei giocatori in rosa e la speranza che non si ripeta la lunga serie di infortuni deve far approcciare alla seconda parte di stagione con i migliori auspici. I recuperi a stretto giro di posta di Smalling, Kluivert e Pastore possono dare più soluzioni al mister portoghese, che però mai si è nascosto dietro ad alibi o scusanti per giustificare brutte prestazioni o risultati deludenti. Dopo l'insufficiente prestazione con il Wolfsberg si chiedeva alla squadra una reazione che effettivamente c'è stata. Reazione doppia se si pensa allo svantaggio di fine primo tempo. Non solo risposta nervosa e mentale, ma anche di gioco: 68% di possesso palla, 90% di passaggi completati rispetto a quelli tentati con 16 tiri e 6 occasioni da gol.

Le statistiche possono lasciare il tempo che trovano se nella partita prossima la squadra non dovesse riprendere la marcia e corroborare quello di buono fatto fin qui. Testa dunque alla Fiorentina che, al netto del tredicesimo posto attuale e i 17 punti in classifica, con le grandi ha un rullino di marcia di tutto rispetto: la Viola infatti, a parte con la Lazio nell'1-2 del 27 ottobre, con Juventus e Inter al Franchi ha portato a casa due pareggi. Massima concentrazione dunque, ricordando anche il 7-1 della scorsa stagione in Coppa Italia.

L'obiettivo dichiarato a inizio stagione è l'entrata in Champions, palcoscenico che la Roma conosce ma che quest'anno non ha calcato. Andare avanti in Europa League tuttavia deve essere un altro obiettivo, sia perché alla portata sia perché vincere in Europa, anche se quella minore, può dare alla squadra e alla società quel blasone assaporato nella semifinale di Champions di due stagioni fa e che fa gola. E non va dimenticata la coppa Italia. Mettere tanta carne al fuoco non porta mai bene, ma per crescere di mentalità la Roma deve puntare al massimo consentito dalla matematica, fra le altre cose magari anche a raggiungere e a infastidire in classifica quell'Inter tanto magnificata e a vincere la coppa Italia. Le potenzialità la Roma le ha, la rosa anche. Più in alto si punta più l'ambizione aumenta, più c'è la possibilità di raggiungere l'obiettivo minimo. Ma ci vuole coraggio. Ma il peso del coraggio non deve schiacciare chi fissa l'obiettivo con convinzione, ma deve dare quella forza di fare un passo in più.

Prossima partita: Fiorentina-Roma, venerdì 20 dicembre 2019, ore 20:45, Stadio Artemio Franchi
Probabile formazione (4-2-3-1):
 Pau Lopez; Florenzi, Smalling, Mancini, Kolarov; Diawara, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Perotti; Dzeko.
Ballottaggi: Spinazzola/Florenzi, Spinazzola/Santon, Mkhitaryan/Perotti, Dzeko/Kalinic.
In dubbio: Kluivert, Pastore, Smalling
Indisponibili: Zappacosta (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Cristante (distacco del tendine dell'adduttore destro), Santon (Lesione bicipite femorale coscia sinistra)
Squalificati: -
Diffidati: Pellegrini.


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