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Il ritorno del Monito

di Alessandro Carducci

Un grande allenatore è quello che riesce a trarre il massimo da tutti gli elementi della rosa, anche da coloro che sono meno impiegati. Abbiamo così assistito al risorgimento di El Shaarawy, autore di una prova convincente e di un bel pallonetto dopo tante critiche nei suoi confronti. Contro il Cagliari tornerà però in panchina perché sarà nuovamente a disposizione dal primo minuto Diego Perotti. Il Faraone avrà tante altre occasioni nel fitto mese di febbraio che attende i giallorossi ma, intanto, Luciano Spalletti potrà nuovamente contare sul Monito (la scimmietta). Il tecnico toscano l'ha sempre conseiderato insostituibile, spostandolo al centro lo scorso anno, quando Dzeko sbagliava l'impossibile davanti alla porta, e rispostandolo nel suo ruolo naturale in questa stagione, largo a sinistra, da dove l'argentino può partire palla al piede, puntare il povero malcapitato di turno e saltarlo con una regolarità disarmante. Avete presente la bravura di Fazio sulle palle aeree? Ecco, lo stesso si può dire di Perotti negli uno contro uno. Nonostante giovedì sera abbia giocato appena 23 minuti, è stato il giocatore ad aver saltato più volte il suo avversario, ben otto. L'anno scorso si diceva che segnasse poco. Ed era vero. Quattro gol tra Roma e Genoa nella passata stagione, così come in maglia rossoblu nel 2014. Quest'anno, invece, è già a quota sei seppur segnati tutti, ma proprio tutti, su calcio di rigore.
Un ritorno importante, quindi, anche per l'apporto che dà in fase difensiva e nell'economia generale del gioco di squadra.


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