.

Il rubatempo: un nuovo Zaniolo per una nuova Roma

di Luca d'Alessandro
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro

Minuto 74: passaggio filtrante di Perotti sul taglio in profondità di Nicolò Zaniolo. Il pallone è buono, è quello giusto da calciare con la massima potenza, trasferendo alla sfera tutta la rabbia, la frustrazione, l'energia accumulata in questi mesi post-operazione ai legamenti crociati. Un lockdown che per Zaniolo ha voluto dire, in un momento in cui il Mondo era fermo, aver avuto la meglio sul tempo. Un po' come, in una sfaccettatura della teoria della relatività, fosse stato in orbita viaggiando a una velocità simile a quella della luce qualche momento, per poi tornare sulla Terra nel nostro concetto di spazio-tempo (o magari nella stanza dello Spirito e del Tempo facendo un paragone più pop). Ecco che, di fatto, l'infortunio per cui avrebbe dovuto saltare il resto della stagione si è tramutato in un infortunio da appena 12 partite

204 giorni dopo, 11 dicembre 2019 - 11 luglio 2020 (11+11=22 come il suo numero di maglia), dopo qualche minuto di rodaggio al San Paolo e una passerella all'Olimpico contro il Parma, il ritorno al gol. Un gol che dà fiducia a un calciatore, sempre ne avesse bisogno visto il modo con cui si è ripresentato al calcio giocato, senza alcun timore di mettere il piede sui contrasti o cambiando minimamente l'atteggiamento, quindi, per come era solito affrontare gli avversari in fase di possesso, il suo gioco. 

Dopo la gioia per Nicolò e per la seconda vittoria consecutiva della Roma, celebrato il ritorno, prima in campo, poi al gol, è già tempo di guardare avanti. Non tanto alla gara contro l'Hellas Verona, dove difficilmente vedremo Zaniolo titolare. Più importante sarà capire e ne abbiamo visto un accenno contro il Brescia, come si collocherà il calciatore in questa nuova, ennesima, chiave tattica in appena due stagioni. Dall'esordio come mezzala allo spostamento sulla fascia destra con Di Francesco. Da qui il dibattito su quale posizione gli fosse più congeniale, con l'inserimento autorevole nella discussione del CT Mancini. Pronti via Fonseca lo ha inserito trequartista centrale, dietro Dzeko, con due esterni a completare il reparto d'attacco, per poi, anche lui relegarlo al ruolo di titolare della fascia destra giallorossa, con l'esperimento per necessità a Milano contro l'Inter in cui giocò da prima puntaNuovo Zaniolo, nuova Roma col 3-5-2/3-4-2-1. Un ruolo in cui probabilmente sarà più una seconda punta atipica (per via del suo strapotere fisico), dove potrà essere un po' più anarchico tatticamente, sfruttando al meglio le sue doti di corsa (progressione palla al piede e inserimenti senza palla) e di calcio (ha già migliorato il suo bottino di reti segnate in Serie A rispetto alla passata stagione). L'obiettivo a questo punto sarà quello di averlo al top per l'Europa League. 


Altre notizie
PUBBLICITÀ