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Il salutare riposo forzato di Florenzi

di Marco Rossi Mercanti
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti

Claudio Ranieri può sorridere a metà in vista del prossimo incontro di campionato contro la SPAL, in programma sabato alle ore 18:00. Se da una parte potrà contare sul ritorno degli squalificati Fazio, Kolarov e Dzeko, dall’altra il tecnico testaccino potrebbe rinunciare a Zaniolo, uscito malconcio contro l’Empoli, e sicuramente dovrà fare a meno di Alessandro Florenzi, espulso ingiustamente nei minuti finali dello scorso Monday Night.

Per il duttile giocatore di Vitinia, promosso a vice-capitano dopo il ritiro di Totti, l’annata era partita bene ancor prima di cominciare, con il rinnovo sino al 2023 siglato ad agosto, con ingaggio di poco superiore ai 3 milioni di euro. Tuttavia, il numero 24 non sta vivendo proprio la sua miglior stagione da quando indossa ininterrottamente la maglia giallorossa dal 2012/2013. Il preludio di tutto ciò, prestazioni a parte, lo si era avuto il 3 febbraio scorso nell’1-1 contro il Milan, bersagliato dai fischi della Curva Sud.

L’emblema del negativo momento di Florenzi è il mese di marzo: ko per 3-0 nel derby, 3-1 con eliminazione con il Porto e vittoria con l’Empoli per 2-1 con espulsione. Sebbene nella stracittadina il giocatore sia esente da colpe individuali, lo stesso non si può sostenere per i due successivi incontri.

Infatti, nonostante un ingresso positivo nella delicata sfida del Do Dragao, il terzino ha commesso l’unico, grave errore in occasione dell’atterramento in area su Fernando, con Telles freddo a realizzare il penalty decisivo per la qualificazione: le sue lacrime a fine partita descrivono piuttosto bene lo stato d’animo attuale del giocatore.

Alla prima conferenza stampa al posto dell’esonerato Di Francesco, Ranieri lo ha spronato pubblicamente con le seguenti parole:

“Essendo romano, so quello che sta passando, ogni errore pesa più a lui che ad altri. Deve tirare fuori la romanità, stare petto in fuori, si sbaglia ma c'è un'altra palla da giocare”.   

Ed effettivamente, con la fascia da capitano contro l’Empoli, Florenzi ha risposto presente confezionando l’assist da fermo per il colpo di testa di Schick. La sua prestazione, però, è stata rovinata dall’espulsione per doppia ammonizione (eccessiva) comminata da Maresca, che lo costringerà a tornare a disposizione del nuovo mister direttamente dopo la sosta per le nazionali.

Una pausa forzata di venti giorni che potrebbe fare bene a Florenzi per ricaricarsi mentalmente per questo rush finale di stagione. Le malelingue (a cui la città di Roma appare molto legata) diranno che egli è solo l’ennesimo giocatore che, firmato il rinnovo, ha appeso gli scarpini al chiodo, come avesse già raggiunto il suo massimo. Il tifoso ha tutto il diritto di criticare e fischiare i giocatori ma, in verità, dovrebbe avere la memoria un po’ più lunga.

Infatti, non dimentichiamoci che Florenzi è reduce da due gravi infortuni che lo hanno tenuto fuori praticamente per tutta l’annata 2016/2017 e, non appena tornato a disposizione, ha disputato già 73 partite. Non poco per un giocatore che, tra l’altro, sta convivendo negli ultimi mesi con un fastidio al ginocchio sinistro, un fatto da tenere in considerazione per quello che ha subìto appena due stagioni fa: se c'è un qualcosa che non gli si può rimproverare, questo è l'amore per la maglia giallorossa.

Prossima partita: SPAL-Roma, sabato 16 marzo ore 18
Probabile formazione (4-2-3-1): Olsen; Karsdorp, Jesus, Marcano, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Schick, Zaniolo, El Shaarawy; Dzeko.
Ballottaggi: Santon/Karsdorp, Marcano/Fazio, Perotti/El Shaarawy, Perotti/Zaniolo.
In dubbio: Ünder.
Indisponibili: De Rossi, Pellegrini, Manolas, Pastore.
Squalificati: Florenzi.


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