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Malesani alla quindicesima sfida contro la Roma: analisi, precedenti e statistiche

di Simone Francioli

Nel turno infrasettimanale di mercoledì, valido per la 9° giornata della Serie A Tim, la Roma sarà di scena allo stadio “Luigi Ferraris” dove affronterà il Genoa di Alberto Malesani, a quota 9 in classifica insieme a Fiorentina, Siena e Chievo. Per il tecnico veronese, autore di una splendida annata sulla panchina del Bologna nell’ultimo campionato, si tratterà del quindicesimo match in cui sarà opposto ai giallorossi. Il bilancio non è dei migliori: una sola vittoria (Parma-Roma 2-0 del 19 dicembre 1999, firmato Crespo e Torrisi), 5 pareggi e 8 sconfitte, con 12 reti fatte e 21 subite nel computo totale. Il debutto assoluto per l’allenatore veneto al cospetto della Roma risale al 19 ottobre 1997: la sua Fiorentina bloccò l’allora squadra di Zdeněk Zeman (con Totti in campo) sullo 0-0 . Sarà il nono club diverso con il quale Malesani incrocerà la Roma dopo i viola, Parma, Verona, Modena, Udinese, Empoli, Siena e Bologna.

Malesani in questo inizio di stagione ha schierato il suo Genoa con quattro diversi scacchieri tattici: il più utilizzato finora è stato il 4-3-1-2 (cinque occasioni) mentre il 4-4-2, il 4-1-4-1 e il 4-4-1-1 (messo in campo nell’ultima sfida alla Juventus) sono stati usati in una sola circostanza. Visti i buoni risultati ottenuti sul terreno di gioco, Malesani potrebbe propendere proprio per quest’ultima soluzione, caratterizzata dall’inserimento sulle fasce esterne di centrocampo di Marco Rossi e Boško Janković, a discapito del rombo che si andrebbe a comporre nel 4-3-1-2. Tuttavia il serbo ex Palermo è solito fare movimenti verso la zona centrale del campo lasciando così spazio sulla corsia laterale sinistra ad Antonelli o alla punta centrale Palacio. L’argentino difatti non rimane ancorato al limite dell’area di rigore ma spesso viene a prendersi il pallone sulla fascia sinistra, con Jankovic che va a tentare l’inserimento tra le linee centrali della difesa avversaria. Dall’altro lato stessa situazione per Marco Rossi: l’ex del Como non è esattamente un tornante che ama arrivare sul fondo e crossare, ma la sua duttilità gli permette di coprire egregiamente tutti i ruoli del centrocampo. Di notevole importanza sono due giocatori: Miguel Veloso e Alexander Merkel. Dai piedi del portoghese, autore di un deludente campionato nella sua prima stagione in A, partono quasi tutte le azioni dei grifoni. E’ suo il compito di abbassarsi in fase di ripartenza dei rossoblù e smistare la palla a centrocampo mentre a Merkel, talento kazako classe ’92 naturalizzato tedesco, è affidato il ruolo di collegamento tra la linea dei centrocampisti e la punta centrale. Insieme a lui, la sorpresa dei genoani finora è senza dubbio il cileno Cristóbal Jorquera, acquistato in estate dal Colo-Colo e che ha subito sorpreso per la sue qualità tecniche e capacità di passaggio. Per i due posti interni di centrocampo ci sono quattro giocatori in lizza: si tratta del nazionale sloveno Birsa, parso inconsistente fino a questo momento, di Kucka, Seymour e dell’ex Chievo Constant, su cui Malesani ha fatto chiaramento intendere di non essere soddisfatto (“Ora deve imparare a correre anche lui”). Tutti comunque sono dotati di buona capacità di palleggio e tiro da fuori anche se il loro rendimento non ha ancora raggiunto i livelli attesi.
Il 4-3-1-2 resta l’alternativa più probabile nel caso Malesani voglia cambiare nuovamente il sistema di gioco: in questo caso il gioco passa maggiormente per via centrali, con l’inserimento di Caracciolo (Pratto il sostituto) a partire dal primo minuto per incrementare il gioco aereo dei grifoni. Da notare come il tecnico di Verona, nel corso della carriera, abbia utilizzato molti moduli diversi per affrontare i giallorossi: dal 3-4-3 ai tempi della squadra scaligera, al 3-5-2 usato dal suo Modena fino al 4-3-3 schierato alla guida del Siena. In totale sono sette le soluzioni tattiche messe in campo da Malesani nei confronti di Totti e compagni. Mercoledì ci potrebbe essere l’ennesimo cambio.

Con tre segnature all’attivo, è Andrea Caracciolo a guidare la classifica degli attuali marcatori genoani contro la Roma (due con la maglia del Brescia ed uno con quella del Palermo). A seguire troviamo il bomber Palacio (due realizzazioni per l’argentino) e il duo Bovo-Marco Rossi, fermi a quota uno. Tre invece i giocatori giallorossi capocannonieri nei confronti dei rossoblù con tre gol: oltre al solito Francesco Totti (il primo a soli diciotto anni nella stagione 1994/1995, terzo gol ufficiale con la casacca della Roma dopo quelli al Foggia e al Fiorenzuola), ci sono Marco Borriello (doppietta con la maglia del Milan e in rete nel 2-1 dell’Olimpico nella scorsa stagione) e, a sorpresa, Rodrigo Taddei: il brasiliano ne realizzò uno anche con la casacca del Siena in serie B (quando i toscani furono battuti tra le mura amiche per 3-1 dai liguri, 24 maggio 2003). Daniele De Rossi segue a quota due, con Burdisso, Perrotta, Cicinho e Cassetti (in un Genoa-Verona 2-2 del  24 novembre 2002) a chiudere con una rete.
Per la seconda volta nella storia la sfida tra le due formazioni si giocherà in data 26 ottobre: per il primo precedente dobbiamo ritornare all’anno 1994, quando, in una gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia, l’allora squadra di Carlo Mazzone sconfisse per 3-0 il Genoa di Scoglio, grazie alle marcature di Totti e Fonseca, autore quest’ultimo di una doppietta.


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