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Roma-Juventus 3-1 – All'Olimpico non si passa: per i bianconeri la festa scudetto è rimandata. VIDEO!

di Davide Santucci

A tre giornate dal termine del campionato la Roma riceve la Juventus, in quella che all’inizio del campionato si credeva (e sperava) potesse essere la partita decisiva per lo scudetto. La realtà invece dice altro ed anzi, in caso di vittoria o pareggio, i bianconeri possono festeggiare il sesto titolo consecutivo proprio in casa dei capitolini. Gli uomini di Spalletti hanno però l’assoluta necessità di vincere per rispondere al Napoli, vittorioso sul campo del Torino, e riprendersi il secondo posto. Scelte obbligate quasi in casa giallorossa, viste le assenze di Dzeko e Strootman: difesa a 4 con Rüdiger sulla destra ed Emerson Palmieri a sinistra, a centrocampo Paredes affianca De Rossi ed in avanti spazio al tridente leggero composto da El Shaarawy, Perotti e Salah. Allegri lascia a riposo Dybala, Chiellini ed Alex Sandro e dà spazio a Benatia, Lemina e Sturaro. Sembra partire bene la Roma, ma al 7’ arriva il primo spavento: Asamoah, con un tiro da fuori area dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo, colpisce il palo clamorosamente. Dieci minuti più tardi sono invece i padroni di casa a rendersi pericolosi con De Rossi su una punizione battua da Paredes, provvidenziale la chiusura di Bonucci. Al 21’ la Vecchia Signora trova il vantaggio: Sturaro lancia Higuain in area di rigore, l’argentino appoggia per Lemina che deve solo spingere la palla in rete. Non si fa attendere la risposta giallorossa e al 25’ De Rossi ristabilisce la parità, dopo aver ribadito in gol una respinta di Buffon su un colpo di testa da parte di Manolas. L’1-1 da nuova linfa alla Roma che prova a chiudere la Juventus nella sua metà campo. L’occasione più pericolosa arriva al 42’: Nainggolan serve un gran pallone a Salah, il colpo di testa dell’egiziano è però troppo debole e la sfera termina senza problemi tra le  mani dell’estremo difensore juventino. Il primo tempo termina così con un gol per parte. Nella ripresa l’arbitro Banti dimostra subito una certa rigidità e nel giro di 4 minuti ammonisce Fazio e De Rossi: il primo per un fallo su Lemina, il secondo per un intervento in ritardo sull’ex romanista Pjanic. Al 57’ El Shaarawy ribalta la partita realizzando, con un destro a giro rasoterra sul secondo palo, il 2-1. Allegri prova a cambiare qualcosa al 64’ inserendo Dani Alves per Lichtseiner ma, un minuto più tardi, Nainggolan mette a segno il terzo centro romanista. Il belga, dopo una triangolazione con Salah, scarica un destro di potenza che si infila alle spalle di Buffon. La Juventus accusa il colpo e al 69’ fa il suo ingresso sul terreno di gioco Dybala al posto di Sturaro, mentre Spalletti decide in infoltire il centrocampo inserendo Grenier per Perotti. L’attaccante juventino si rende subito pericoloso con un colpo di testa di poco alto. Standing ovation per Nainggolan a 12 minuti dal termine, con Juan Jesus che rileva il numero 4. I campioni d’Italia, nei minuti finali, provano a riaprire la gara e all’84’ creano un’importante occasione: Pjanic vince un contrasto con Paredes ed entra in area servendo Higuain, Szczesny è attendo e devia in angolo. Un minuto dopo Bonucci, di testa, manda di poco il pallone a lato. Nel finale Salah prova lo spunto in contropiede: l’esterno cade in area dopo un contrasto con Asamoah, Banti fa proseguire. Poco dopo  l’egiziano fa spazio per l’ingresso in campo del capitano Francesco Totti, seppur per pochi  minuti. La Roma conquista così una vittoria fondamentale in ottica secondo posto e fa saltare i festeggiamenti per lo scudetto alla Juventus.


Roma 3-1 Juventus, Giornata 36 Serie A TIM 2016/17
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