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Un Chi...occhio al Regolamento - Siena-Roma 1-0

di Gabriele Chiocchio

Serata tutto sommato senza intoppi quella di Gianluca Rocchi e la sua quaterna arbitrale, ma non priva di episodi che ci possano permettere di esplorare alcuni punti del Regolamento. Il nostro scopo non è infatti quello di proporre una pura e semplice "moviola", ma di spiegare in base a quali punti del Regolamento l'arbitro prende determinate decisioni.

Al 16’, Franco Brienza ha provato a giocare un calcio di punizione rapidamente, ma l’arbitro ha fatto ripetere l’azione perché il trequartista bianconero non ha battuto correttamente il calcio piazzato.

Sia per il calcio di punizione diretto che per quello indiretto, il pallone deve essere fermo nel momento in cui viene calciato e chi lo calcia non deve toccarlo di nuovo prima che sia stato toccato da un altro calciatore.

(da “Il Regolamento del Giuoco del Calcio”, ed. 2011, Regola 13 “Calci di punizione”)

Al momento della battuta, come segnalato ad ampi gesti dal direttore di gara, il pallone era in movimento: per questo motivo è stata disposta la ripetizione del calcio di punizione.

Al 42’ Aleandro Rosi ha subìto un colpo in testa e si è accasciato a terra. Rocchi, valutata l’entità del colpo, ha interrotto il gioco per permettere i soccorsi al terzino della Roma.

L’arbitro:
(…)
interrompe la gara se, a suo giudizio, un calciatore è gravemente infortunato e si assicura che sia trasportato  al di fuori del terreno di gioco; tale calciatore potrà rientrare sul terreno di gioco solo quando il gioco sarà ripreso e dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte dell’arbitro;
(…)

(da “Il Regolamento del Giuoco del Calcio”, ed. 2011, Regola 5 “L’arbitro”)

Per disposizione, l’arbitro è tenuto a interrompere il gioco se un calciatore subisce, anche fortuitamente, un colpo sul capo. In tutti gli altri casi, è lo stesso direttore di gara a valutare l’entità dell’infortunio, ed è tenuto ad interrompere il gioco solo se l’infortunio stesso è considerato grave. Dopo l’interruzione del gioco, Rosi è correttamente uscito dal campo ed è rientrato solo a gioco in svolgimento.

All’83’, Paolo Grossi ha provato a rallentare la battuta di un calcio di punizione per la Roma trattenendo tra le braccia il pallone. Il giocatore del Siena si è dunque reso protagonista di un comportamento antisportivo:

Un giocatore dovrà essere ammonito per comportamento antisportivo se per esempio:
(…)
• si comporta in maniera irrispettosa nei riguardi del gioco;
(…)

(da “Il Regolamento del Giuoco del Calcio”, ed. 2011, Interpretazione delle Regole del Gioco e Linee Guida per Arbitri alla Regola 12 “Falli e Scorrettezze”)

Prendere il pallone e rallentare volontariamente la ripresa del gioco è un comportamento irrispettoso nei confronti del gioco, e per questo motivo il giocatore bianconero è stato ammonito da Rocchi.


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