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Un mercato assennato

di Giovanni Parisi
Fonte: Redazione VoceGialloRossa - Giovanni Parisi

"Questa squadra è difficilmente migliorabile". Ha risposto così Morgan De Sanctis pochi minuti prima della partita di Firenze a chi gli chiedeva del mercato di gennaio, definito "strano" dal dirigente giallorosso,  che poi ha aggiunto "se ci saranno occasioni faremo qualcosa". Gianluca Petrachi ha indubbiamente consegnato a Fonseca una rosa di qualità e di quantità, troppo spesso però ferita in questa prima parte di stagione da infortuni muscolari e di natura traumatica. Tanti giocatori sono stati costretti, al di là degli acciacchi vari, a giocare forse anche oltre le loro capacità di resistenza fisica: due esempi sono Kolarov, arrivato a 1863 minuti fra campionato e coppa e visibilmente stanco, e Veretout, che a parte le prime due giornate di campionato non ha mai saltato un minuto in Serie A ed escluse le prime due di Europa League, nelle quali è stato comunque utilizzato, non è mai stato sostituito. Nel caso del francese sarà fondamentale il recupero di Cristante, out da ottobre a causa del distacco del tendine dell’adduttore destro. Il problema, tuttavia, non è solo riconducibile al sovra-utilizzo, poiché ci sono anche giocatori impiegati meno del previsto o che, per problemi vari, non hanno avuto continuità e nei loro ruoli Fonseca non ha potuto trovare un titolare fisso, come nel caso del terzino destro, dove Florenzi, Spinazzola e Santon si giocano praticamente a ogni partita la maglia da titolare.

Probabilmente il ruolo che necessiterebbe più di tutti di un ritocchino è quello della riserva di Dzeko: compito non semplice, perché il bosniaco non è un semplice attaccante, ma un vero e proprio dispendi gioco, senza il quale la produzione offensiva della Roma si dimezza: esempio perfetto è stata la partita di Milano con l'Inter, dove un seppur bravo e volenteroso Zaniolo è sembrato un pesce fuor d'acqua. Deve essere dunque quello il ruolo dove il Ds Petrachi e area tecnica devono concentrarsi? Forse sì, partendo dal presupposto che lo stesso Kalinic non può essere quello visto fin qui. Il croato è stato anche sfortunato, un po' per il gol annullato contro il Cagliari, che poteva essere una vera svolta per lui, sia morale che tattica, sia per l'infortunio al perone che lo ha tenuto lontano dal campo per tutto novembre. L'ex Fiorentina, tuttavia, ha collezionato solo 183 minuti fra campionato e coppa con zero gol: un bottino troppo misero per colui che era stato da molti considerato un acquisto intelligente. Potrebbe arrivare lì il rinforzo per Fonseca, a meno di altri acquisti derivanti comunque da eventuali cessioni: nella lista dei partenti c'è per esempio Juan Jesus, fuori ormai dalle rotazioni, al quale è preferito Mert Cetin, turco dalle belle speranze tutto da scoprire e da malleare. In caso di partenza dell'ex Inter, la direzione sportiva potrebbe decidere di non intervenire, vista l'abbondanza dei centrali, ai quali si potrebbe aggiungere, in caso di emergenza, Kolarov.

Comprare tanto per comprare sarebbe controproducente e la Roma si muoverà, se lo farà, in maniera assennata. L'obiettivo deve essere solo e soltanto quello di migliorare scientemente la squadra, sperando che la sorte aiuti nella tenuta fisica dei giocatori.


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