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Aspettando la Champions... Roma-Real Madrid 2-1

di Gabriele Chiocchio

La seconda avventura in Champions League del ciclo di Luciano Spalletti inizia come la prima. La fase a gironi, con Manchester United, Sporting Lisbona e Dinamo Kiev, viene superata senza troppe difficoltà e con un turno d'anticipo. Il secondo posto non lascia molte speranze per un facile accoppiamento negli ottavi e dall'urna esce il Real Madrid, avversario ormai abituale per i giallorossi, che però arrivano alla gara d'andata all'Olimpico nel peggior momento della stagione. Due sconfitte - in trasferta contro Siena e Juventus - nelle ultime tre gare di campionato, l'Inter distante in classifica ben 14 punti e l'affanno atletico palesato dalla squadra nelle ultime uscite non permettono ai tifosi di arrivare a questo doppio confronto con fiducia.

E la serata giallorossa non inizia bene: al 7’ Robben raggiunge il fondo e crossa basso all’indietro per Guti, il cui sinistro è deviato in area da Raul per il gol che taglia le gambe ad una Roma fino a quel momento piuttosto volenterosa. Roma che dopo la rete subisce il anche contraccolpo psicologico e fatica ad abbozzare una risposta, che arriva prima con un’azione in velocità conclusa malissimo da uno spento Perrotta, poi con un flebile destro da fuori di De Rossi a lato di molto. Al contrario il Real, grazie anche a uno scatenato Robben, fa paura a ogni sortita offensiva e sfiora il raddoppio al 21’ con un’azione personale proprio dell’olandese che crossa in mezzo per Raul, che di testa manda a lato di un ciuffo d’erba. È l'episodio che, di fatto, cambia la gara dei giallorossi, che iniziano a macinare gioco e riescono a pareggiare al 24', quando Totti prende palla e, dopo essere avanzato di qualche metro, la tocca per Mancini, il quale guadagna spazio su Sergio Ramos e crossa basso al centro ancora per il capitano che sfiora soltanto, ma sul pallone arriva Pizarro che scaglia un destro di potenza che, deviato, termina sotto al sette della porta di Casillas per l’1-1 di gol e di colpi di fortuna. Il Real prova a reagire al pari e sfiora il 2-1 con un tiro sull’esterno della rete di van Nistelrooy, ma è l’unico pericolo portato alla porta di Doni prima dell’intervallo.

Il secondo tempo inizia con un Real impegnato a fare possesso palla e la Roma a rispondere in contropiede. E proprio in contropiede arriva il gol del sorpasso giallorosso: minuto 54, Totti pilota la ripartenza e tocca in verticale un pallone per Mancini che taglia dietro Heinze, riceve, salta Casillas e appoggia in rete prima di andare a esultare sotto la Sud per una delle sue ultime perle con la maglia della Roma. C'è ancora più di metà del doppio confronto da giocare, ma le Merengues cominciano ad attaccare a testa bassa per tornare al Bernabeu almeno con il pareggio: prima ci prova Sergio Ramos, con palla di pochissimo a lato, poi è ancora Robben a far tremare l’Olimpico con un sinistro non trattenuto da Doni e poi spazzato via da Juan. Ma più passa il tempo e più il Real si spegne e per questo Schuster prova a dare freschezza con gli ingressi di Drenthe (per Diarra) e Baptista (per Robben). Gli effetti si notano subito: appena entrato, l’olandese si invola sulla destra e mette basso al centro per van Nistelrooy che per fortuna dei tifosi giallorossi colpisce solo il palo esterno. Tre giri di orologio dopo è Baptista a far tremare Doni con un destro da fuori su sponda di petto di Raul, ma è l’ultima chance per il Real che produrrà fino al termine uno sterile forcing finale. Tanta sofferenza, ma tanta gioia per la Roma che batte per la prima volta nella sua storia in casa il Real Madrid, con la qualificazione ancora da giocarsi ma con una carica in più per affrontare la gara di ritorno al Bernabeu.

ROMA - REAL MADRID 2-1
Stadio Olimpico, martedì 19 febbraio 2008

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci (67' Tonetto), Mexes, Juan (77' Ferrari), Cassetti; De Rossi, Pizarro (62' Aquilani); Giuly, Perrotta, Mancini, Totti.
A disp.: Julio Sergio, Cicinho, Vucinic, Taddei.
All. Luciano Spalletti

 

REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas; Sergio Ramos, Cannavaro, Heinze, Miguel Torres; Gago, Diarra (79' Drenthe); Robben (79' J. Baptista), Guti, Raul, van Nistelrooy.
A disp.: Dudek, Michel Salgado, Balboa, Soldado, Higuain.
All. Bernd Schuster

 

Arbitro: Herbert Fandel (GER)
Assistenti: Carsten Kadach (GER) - Volker Wezel (GER)
IV Ufficiale: Babak Rafati (GER)

Marcatori: 8' Raul, 24' Pizarro, 58' Mancini.
Ammoniti: Diarra, De Rossi, Miguel Torres, Perrotta, Sergio Ramos, Cassetti.


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