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Bologna, Italiano: "L'arbitro è stato troppo permissivo nei confronti di Ndicka"

di Valerio Conti

Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine di Bologna-Roma. Queste le parole dell'allenatore:

Sul match.
«Ma non so se essere rammaricato per il risultato, perché secondo me qualche situazione in più noi l’abbiamo creata, anche un po’ di pericolosità in più, o contento per aver ritrovato in gran parte l’atteggiamento e lo spirito dei ragazzi. Se avessimo avuto sempre questo anche da dicembre, qualche soddisfazione in più e qualche partita in più l’avremmo potuta vincere. Però abbiamo reagito e risposto alla sconfitta di domenica con una prestazione di livello, a parte la lettura di Joao, che la deve rispedire per come gli è arrivata quella palla dietro le spalle della linea difensiva. E secondo me anche lì, poi, a valle potevamo mettere una pezza, potevamo evitare questo gol. I ragazzi hanno fatto una grande partita. Grande partita contro una grande squadra, grande ritmo, solite partite contro Gasperini e non ho nulla da dire, nulla da dire, a parte quella lettura e quel gol che secondo me non ci permette di vincere una partita che ai punti, secondo me, qualcosina in più abbiamo fatto vedere.»

Una curiosità da parte mia, poi alla fine hai scelto Castro come centravanti, bel duello con lui e Ndicka. Che gli chiedevi?
«Facci salire, andiamo velocemente in verticale, prendi posizione. E qualche volta forse gli hai anche chiesto di portare via Ndicka da quella parte lì per permettere ai tuoi esterni di andare dentro. Ma su questo non consentitemi di dire che l’arbitro è stato troppo permissivo nei confronti di Ndicka. Per me ha fatto un bel po’ di falli nei confronti di Castro, perché quella traccia lì la volevamo e lui ha lavorato, secondo me, tante volte in maniera sporca, tirandogli la maglia e il braccio, cercando di prendere posizione. Secondo me l’arbitro lì veramente non ha permesso a Castro di giocare più palloni. Però detto questo, la linea dell’arbitro è stata questa tutta la partita e quella era la sua linea e va bene così. Chiaro che volevamo ancora essere più pericolosi, ma sapendo che in casa potevamo indirizzare un risultato a nostro favore positivo. Viva ancora sì la partita, però se l’avessimo vinta avrebbe potuto darci un pizzico di vantaggio. Però andremo lì a giocarcela come abbiamo fatto oggi. Ripeto, la cosa che mi è piaciuta tantissimo è quello che ho visto fare ai ragazzi, soprattutto nell’atteggiamento, nella velocità di come siamo andati nei duelli, in quello che abbiamo provato e riproposto. Ho rivisto tante cose del vecchio Bologna.»

Anche noi abbiamo analizzato che la tua squadra ha fatto di più, ha avuto più situazioni e nel momento migliore ha preso quel gol e la partita poi dopo lì un po’ è cambiata. Ma secondo te la tua squadra cosa deve fare per portare a casa la qualificazione? Perché oggi ha fatto una grande prestazione.
«Alzare ancora il livello, mantenere questo tipo di livello. Intanto sappiamo che ambiente andremo a trovare, è un ambiente caldo, lì sapete quanto è dura per tutti. Però volevamo un risultato per tenere vive le speranze e questo, secondo me, lo è. Prima ho detto in conferenza, gli do l’1% a loro, 51-49 per il fatto che troveremo, come sapete, lo stadio, tutte le volte come può dare una mano ai propri beniamini e cercheremo di controbattere. Secondo me devi andare lì senza timore, cercare di giocare, controbattere come abbiamo fatto oggi e proporre quello che sappiamo fare. Chiaro che dobbiamo avere un atteggiamento combattivo e andare lì a battagliare, perché sarà questo, secondo me, saranno i ritmi ancora più alti. C’è bisogno di grande, ancora qualità, più di quella che abbiamo messo oggi, perché secondo me ne abbiamo messa tanta. E andare a vedere di cosa siamo capaci.»

E questa qualità l’ha messa soprattutto, almeno per quello che abbiamo visto noi, Rowe e Bernardeschi, ne avete parlato nel pre-partita proprio con Bergomi, quindi sicuramente nessuno potrà imputarvi di aver sbagliato le scelte di questa formazione. Però poco fa ha detto, ho rivisto qualcosa del vecchio Bologna, paradossalmente l’ha visto proprio con questi giocatori nuovi. È la sua più grande gratificazione questa sera, il vecchio Bologna nel nuovo Bologna.
«No, il vecchio Bologna per l’intensità, l’attenzione e la qualità nel muovere la palla. Soprattutto qui in casa, che quest’anno… è inspiegabile quello che sta succedendo. Continuiamo a non portare a casa partite. Oggi invece, come dicevamo all’inizio, quei due sugli esterni hanno un po’ aumentato, hanno messo pepe a questa partita. Sono stati bravi nell’uno contro uno, Bernadeschi è stato bravo a far gol, Rowe a saltare spesso il suo uomo, il raddoppio. Quindi, come dicevamo prima in presentazione con Beppe, sono questi i giocatori che possono alzare il livello, la qualità, il ritmo, la pericolosità e oggi entrambi l’hanno fatto.»

Vincenzo, io non condanno mai un errore che rispecchia un modo di voler giocare in campo, come quello di Joao Mario, che tra l’altro, secondo me, ha fatto anche una buona partita fino a quel momento. Però la prossima è tra sette giorni. Tra sette giorni, dice, non c’è tempo per metterci tanta roba tra questa partita e la prossima e da questa partita uscite con delle convinzioni che potete fare cose, potete fare tante cose.
«Possiamo che, ripeto, ci sono tanti aspetti che vanno valutati, mi riferisco al fatto di non essere stati sempre quelli di stasera. Giocare giovedì-domenica, l’ho sempre detto, è difficile, essere sempre al top non è semplice. Abbiamo perso giocatori importantissimi per strada in momenti veramente cruciali, però lavoriamo per quel poco tempo che abbiamo e quando andiamo ad analizzare le partite i ragazzi sono attentissimi. Quando le andiamo a preparare, perché abbiamo poco tempo, quelle sedute video, quell’oretta che andiamo in campo anche in maniera didattica, stanno attentissimi. Siamo ancora qui nel reagire ad una sconfitta brutta come quella di Verona, giocarci ancora le chance contro una grande squadra e a Joao… Non ho solamente detto che quella palla deve tornare indietro per come è arrivata, basta, ha fatto una grande partita da quando è arrivato. Da quando è arrivato, sta veramente dimostrando di essere un calciatore di livello e mi dispiace perché si impegna, gioca a sinistra, gioca a destra e mi dispiace, però andiamo avanti, può succedere.»

Vincenzo Italiano in conferenza stampa 

Abbiamo rivisto il Bologna di novembre. È d'accordo?
"Fossimo stati questi da gennaio in poi sicuramente qualche gara in più l'avremmo vinta. Abbiamo avuto qualche chance in più di loro ma siamo stati sfortunati. Ci giocheremo il passaggio al ritorno. Bene per come ci siamo espressi, i ragazzi mi sono piaciuti per atteggiamento e applicazione: ho fatto loro i complimenti. Ora andremo a giocarcela a Roma: sarà dura ma ci proveremo".

Come giudica la prestazione di Bernardeschi?
"Ha fatto una grande partita, si è visto dall'inizio quando ha fatto quella sgroppata sulla destra. Ha fatto un bel gol e poteva far male anche in altre occasioni ma Svilar ha compiuto un miracolo".

Ha avuto paura di perderla dopo il pareggio?
"Meno rispetto ad altri giorni. Abbiamo colpito la traversa con Vitik e abbiamo avuto altre occasioni in cui potevamo essere più lucidi sotto porta. Tuttavia tutti hanno rincorso, tutti erano lucidi, quindi ero sereno. Ora speriamo di riproporci con questo spirito anche nel ritorno e nelle ultime dieci giornate di campionato".

Che percentuale dà al suo Bologna per il passaggio del turno?
"Andiamo in casa loro e sapete che ambiente troveremo. Volevamo un risultato aperto, la vittoria poteva darci qualche chance in più ma il pareggio va bene. Dico 51% Roma e 49% noi, solo per la cornice che ci sarà all'Olimpico. Domenica in campionato sarà importante anche per noi e non solo per la Roma: dovremo riproporre questo spirito per toglierci soddisfazioni".

Qual è il suo rapporto con Gasperini?
"Contro di lui è stata la solita partita: grande ritmo e possesso 50-50. Sono partite in cui noi cerchiamo di proporre e non speculare e loro anche. Tuttavia penso che oggi l'arbitro sia stato troppo permissivo nei confronti di N'Dicka: ha limitato Castro tirando maglie, spintonando e trattenendo braccia. Fosse stato sanzionato Castro avrebbe potuto trovare altre soluzioni per noi. Gasperini lo stimo per l'impronta che dà alle proprie squadre e per ciò che propone: sarà bello affrontarlo altre due volte".

Giusto assegnare il gol dell'1-1?
"Freuler era in anticipo sulla palla, non so l'intensità del tocco di Malen ma poteva starci il fischio arbitrale. Il direttore di gara è tedesco e forse è abituato ad arbitrare così".


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