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Bologna, Mihajlovic: "Andiamo in ritiro da qui fino a Natale, abbiamo superato il limite con questa prestazione"

di Marco Rossi Mercanti

Al termine di Bologna-Roma, ha parlato il tecnico dei felsinei Sinisa Mihajlovic.

Mihajlovic a Sky Sport

La partita?
“La partita sembrava un match con scapoli, ammogliati e annoiati, noi eravamo questi e la Roma una squadra professionistica. Non si può perdere così, andiamo in ritiro da qua fino a Natale, non si può sbagliare atteggiamento in questa maniera. Non mi piace fare brutte figure, ho un rapporto con i miei ragazzi che va al di là del rapporto allenatore-giocatore, insieme abbiamo passato tante cose con la mia malattia, ho cercato sempre di dare loro giustificazioni. Cerchi sempre una scusa, poi dopo c’è un limite che è stato superato, si va in ritiro e si sta in ritiro finché non entra in testa alla mia squadra che dobbiamo giocare con intensità. Se pensiamo che siamo bravi e belli, perdiamo con tutti”.

Mihajlovic in conferenza stampa

Come definisce il primo tempo di oggi?
"Scandaloso, disastroso... userei i peggiori aggettivi che esistono".

Si addossa qualche responsabilità?
"Per la partita di domenica si, per quella di oggi no. Non avevamo preparato la partita così. Dovevamo essere più coraggiosi, aggredire di più... Siamo stati poco intensi, non abbiamo fatto un fallo. Non mi do responsabilità, per questo da domani andiamo in ritiro".

Si può dire che non possono essere le assenze a giustificare questa prestazione?
"Possono esesre anche le assenze, perchè togliere dieci giocatori a qualsiasi squadra rende tutto più difficile. Ma adesso il problema è l'atteggiamento, non deve mancare mai il carattere e la mentalità. Qui manca la voglia di vincere, di lottare, di dare il massimo, non ci sono problemi di tecnica".

Cinque gol subiti ma neache un fallo nel primo tempo...
"Abbiamo preso cinque gol e non abbiamo fatto un fallo. Non c'è uno che si arrabbia. Poi quando li abbiamo fatti abbiamo preso subito giallo...se avessimo iniziato da subito sarebbero stati tutti espulsi".

Ci si riprende giocando o servirà anche altro?
"Partiamo dal ritiro, poi sarà necessario lavorare tanto. Le partite non si perdono così. Nel secondo tempo si sono un po' ripresi, complice la Roma che ha smesso di giocare, ma di oggi non si può salvare niente".

A questo punto bisogna pensare a salvarsi?
"Non c'è bisogno di un ingegnere nucleare per comprenderlo, e non mi servivano i cinque gol per capirlo. Noi dobbiamo pensare prima a salvarci e poi al resto".

Chi avrebbe dovuto prendere i loro due trequartisti che vi hanno dato i maggiori problemi?
"Noi abbiamo un mediano e due difensori centrali e loro con due trequartisti e una punta... giocavamo numericamente alla pari, ma non abbiamo mai preso nè i loro due trequartisti nè la punta. Siamo sempre stati troppo lontani dagli uomini, è mancata l'aggressività. Avevamo preparato la partita in modo diverso. Oggi sembrava la partita tra scapoli e ammogliati, però noi eravamo sia gli scapoli che gli ammogliati, mentre loro una squadra che giocavano un altro campionato".

Per mercoledì c'è la possibilità di recuperare qualcuno tra Schouten, Skov Olsen e Sansone?
"Forse qualcuno lo porteremo in panchina ma sarà difficile".


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