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Bologna, Mihajlovic: "Tomiyasu out, per fermare Spinazzola ci sarebbe voluto Valentino Rossi. In passato ho rifiutato la Roma. All'andata ho sbagliato io"

di Marco Rossi Mercanti

Il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic ha presentato in conferenza stampa la sfida contro la Roma, in programma domani alle ore 18:00. Queste uno stralcio delle sue parole:

La partita dell'andata è rimasta sullo stomaco a tutti, avete puntato anche su questo per preparare la partita con la Roma?
"No, l'abbiamo preparata come tutte. Quella partita l'abbiamo sbagliata, ma è stata colpa mia quindi non c'era bisogno di tornarci sopra. Domani faremo meglio".

Che impressione le ha fatto la Roma vista in Coppa? La testa per loro potrebbe essere già al ritorno di Europa League?
"Mi ha fatto una grande impressione. Quella di domani sarà una partita difficile ma noi andiamo come sempre a fare la nostra gara sapendo che andiamo incontro a una squadra forte e di qualità, ma noi abbiamo la nostra identità e cercheremo di avere lo stesso atteggiamento mentale tenuto contro l'Inter. L'anno scorso abbiamo vinto a Roma e possiamo rifarlo quest'anno. I giocatori della Roma non credo pensino già alla sfida dopo, perché tutti si preparano per vincere tutte le gare. Credo che domani faranno di tuto per vincere con noi, poi faranno di tutto per passare il turno con l'Ajax".

Tomiyasu lo avete recuperato?
"No, non c'è. Fino al mercoledì giovedì li abbiamo tutti, poi quando si arriva al sabato alla fine non li abbiamo".

Skorupski è già pronto per rientrare?
"E' guarito dal Covid, ieri si è allenato. Oggi abbiamo un altro allenamento, vediamo come sta. Ma se non c'è lui c'è Ravaglia, non abbiamo problemi da quel punto di vista. Metterò in campo chi mi darà più garanzie".

Bologna e Milan quest'anno hanno schierato entrambe 10 giovani eleggibili in Under 21. Questo come lo giudicate? È un fattore importante in futuro o lo è già anche adesso?
"Sì e poi ci sono altri che non si sa perché non sono stati convocati nell'Under 21 italiana... Uno come Vignato è assurdo che non venga convocato, è un mistero. Io non divido i giocatori in giovani e vecchi, ma in bravi e meno bravi. Noi a Bologna abbiamo intrapreso questa 'linea verde' perché sappiamo che i giovani sono importanti, ma lo sono altresì i giocatori più esperti che possono insegnare e dare l'esempio. Non esistono gli uni senza gli altri. Io come allenatore non guardo l'età. Noi abbiamo tanti giovani bravi, questo sì. Poi fare giocare i giovani comporta anche tanti alti e bassi, e si è visto. Ma farli giocare e farli crescere è buono in prospettiva, perché garantiranno qualcosa di importante in futuro, potrebbero diventare in prospettiva ancora più forti di quanto è ora un giocatore esperto".

Contro la Roma ci sarà un giocatore esperto in avanti?
"In avanti non abbiamo problemi, ora li abbiamo dietro perché abbiamo pochi cambi. Domani avremo Faragò che però non è ancora pronto e Antov che si deve ancora abituare al campionato italiano, questi sono i due cambi in difesa. Gli altri sono tutti fuori. Mi dispiace che ho portato sfiga alla Roma nella partita contro l'Ajax, perché mentre guardavo la partita guardavo Spinazzola e pensavo a chi mettergli contro, non avendo nessuno disponibile. Come ho pensato a questa cosa, si è fatto male. Mi dispiace per lui, ma dall'altra parte ho dormito meglio. Loro comunque hanno tante altre soluzioni, ma i 20' di Spinazzola mi hanno fatto paura. Di solito io preferisco affrontare le squadre al completo, ma con Spinazzola bisogna portarsi il motorino, ma quello di Valentino Rossi".

Lei ha esordito da capo allenatore contro la Roma, nel 2008, allenando il Bologna e l'anno scorso avete vinto a Roma ed eravate settimi in classifica... Quello è stato il punto più alto della sua carriera a Bologna, poi la brutta sfida di dicembre. Cosa è cambiato da allora?
"Sono cambiate tante cose da dicembre, e spero siano cambiate in meglio. Prendere 5 gol in 45' è un po' troppo, ma come ho detto è stata colpa mia, non avevo preparato io bene la partita. Sicuramente domani non succederà questo. Rispetto all'andata, noi domani saremo molto meglio fisicamente, mentalmente, dal punto di vista del coraggio e della consapevolezza del gioco. Sono più propositivo rispetto a un girone fa. Mi aspetto una grande prestazione da parte nostra. Noi giochiamo sempre per vincere, mai per non perdere. Se guardo la mia squadra, credo che ci siano molte differenze, in meglio".

Mancini le ha risposto?
"Mi ha mandato tre baci, in una settimana solo questo. Non mi ha chiamato. Magari mi chiama il ct dell'under 21 per Vignato o quello del Giappone. Mancini comunque no, non l'ho sentito. Mi potrebbe chiamare per giocare a Padel, ma non credo perché è scarso".

Lei è stato vicino alla Roma... Come giudica il lavoro di Fonseca?
"Ho deciso io di non andarci, non sono stati loro a fare un passo indietro. Roma è una piazza particolare, molto difficile. Tra televisioni, radio private, tifosi è un casino. Secondo me Fonseca sta facendo bene, lo stimo come allenatore. Il loro obiettivo era la Champions ed è lontano, però se vanno bene in Europa League penso che salveranno la stagione. Forse Fonseca poteva fare qualcosa in più, ma anche molto peggio. Quindi penso che il suo operato sia positivo".

Potrebbe arrivare Saputo tra una settimana e potrebbe essere l'occasione per anticipare qualche discorso sul futuro?
"Non so se arriva. Se arriverà saremo tutti contenti ma quello che succederà non lo so. Ad ogni modo non sono io a dover chiamare ma lui".

Spesso durante la partita le piace giocare offensivo, anche con due punte vicine...
"Si è una soluzione che però dipende sempre dal risultato. Qualche volta mi piacerebbe pure inserire qualche uomo in copertura, perché significherebbe che si sta vincendo. Inserire sempre uomini in avanti è perché spesso ci troviamo sotto, o stiamo pareggiando e a me pareggiare non piace. Poi la sorte mi dice che non ho difensori, quindi sono obbligato a mettere centrocampisti e attaccanti. A quel punto l'attacco è la miglior difesa".


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