Bologna, Pobega: "Abbiamo affrontato la partita in modo positivo"
Tommaso Pobega ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine di Bologna-Roma. Queste le sue parole:
Sul match.
«Sì, credo che abbiamo affrontato la partita in modo ottimo, avevamo preparato una partita per giocare sui nostri punti forti, con una densità sempre alta, cercando di isolare gli esterni e poi trovare con i nostri costanti, con Gianni che governa. Stavamo facendo una partita ottima e penso che abbiamo pensato che questo primo tempo fosse buono, poi la Roma ha fatto una partita migliore».
C’è stato un momento in cui si è sentito il peso di questa partita e della posta in palio, del fatto che fosse un primo tempo un pochino di qualità nel penultimo passaggio? Perché le spalle, le spalle larghe per questi derby d’Europa?
«Sì, penso che in alcune situazioni è mancata un po’ di lucidità, penso anche alla mia situazione, dove mi sono trovato tu per tu. Se avessi avuto forse un minimo di più di precisione, potevamo andare sul 2-0 e sicuramente sarebbe stata una partita differente. Però cerchiamo di vedere tutte le cose positive e poi andremo a vedere anche con il mister dove possiamo migliorare per la partita di ritorno. L’importante oggi era fare un buon primo tempo e cercare di tutelare un vantaggio. Non siamo riusciti e siamo in parità. Andiamo a Roma per cercare di fare la partita».
Immaginiamo che giocarsela lontano dal Dall’Ara, in questa stagione in cui a Bologna si è parlato spesso di espugnare il Dall’Ara, non sia un problema. Ma cosa servirà comunque all’Olimpico? Quali prime indicazioni hai avuto?
«Forse un po’ più di coraggio, come quello che c’è stato all’inizio nell’impostare la partita. Insomma, andare lì e sentirsi veramente alla pari di questa Roma. Io penso che la cosa più importante sarà andare a Roma e mettere in campo le nostre migliori qualità, cercando di ridurre al minimo qualsiasi tipo di errore, qualsiasi tipo di errore tecnico, un passaggio, un’imbucata e cercare di essere il più cinici possibile, perché oggi le occasioni le abbiamo avute. Siamo stati liberi in alcune circostanze a crearle, ma il male è che devi concretizzarle, perché altrimenti non te ne fai niente. Quindi cerchiamo a Roma di fare la partita migliore che possiamo fare».