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Cagliari, Marroccu: "Giocare senza pubblico è un danno incalcolabile"

di Redazione Vocegiallorossa
Fonte: Alessio Alaimo - Tuttomercatoweb.com

Il Cagliari senza casa. Senza lo stadio, senza i suoi tifosi. Un po' come giocare tutte le partite in trasferta. E piove sul bagnato, perché domenica la squadra di Ficcadenti affronta la Roma. "È una situazione grave per tutta la Sardegna", commenta a TuttoMercatoWeb.com il direttore generale del club rossoblù, Francesco Marroccu.

Situazione grave ed insolita.

"Sì e non solo per noi ma anche per la città, anzi per tutta la Sardegna. Perché il Cagliari rappresenta una regione e ci ritroviamo adesso a giocare la seconda partita casalinga senza pubblico. Questo è un danno incalcolabile, sportivo e d'immagine".

Ma cosa succede? Perché le istituzioni non vi vengono incontro?

"In genere le istituzioni si schierano a favore delle squadre che rappresentano una città, anzi nel nostro caso una regione. Noi abbiamo trovato tantissimi ostacoli, che pensavamo potessero essere superati, perché non siamo solo una squadra di calcio, ma la gente si identifica nel Cagliari. Che la squadra giochi a Quartu è una sconfitta, che lo faccia senza i suoi tifosi è ancora peggio. Una debacle. Spero veramente in un ripensamento da parte di chi di dovere".

Anche perché l'avversario di domenica - la Roma - non è certo l'ultimo arrivato.

"La cosa più grave di tutta questa vicenda è che la partita contro la Roma sta scendendo in secondo piano. Tutta la settimana squadra, società e staff, siamo stati impegnati a difendere il futuro. Il mio rammarico è quello di non aver potuto preparare la partita come si deve. Tutti noi abbiamo pensato a difendere i nostri diritti. Al posto della Roma poteva esserci il Milan o un'altra squadra, ma tutte le partite giocate in questa situazione non avranno lo stesso sapore di una gara giocata come è normale che si giochi. Spero, come detto, in un colpo di coda".

La Roma vuole cancellare la sconfitta di domenica scorsa.

"Si tratta di una squadra temibile al di là del risultato di domenica scorsa. Ha forza, societaria e di squadra. È una grandissima realtà e sicuramente la partita avremmo voluto affrontarla in un altro modo".

Domenica scorsa è saltato il primo allenatore in serie A, Sannino è stato esonerato dal Palermo, che ha giocato proprio contro di voi.

"I media lo avevano già preannunciato, ma credevo che a Sannino venisse concessa qualche possibilità in più. Comunque da parte mia non sarebbe corretto pronunciarmi su un argomento che conosco superficialmente. Bisogna rispettare la scelta dei dirigenti del Palermo".

A leggere tanti giornali rischiava pure Ficcadenti.

"Queste sono cose che danno fastidio, perché il mister è al Cagliari per il secondo anno e dopo essere stato richiamato e confermato è ben saldo sulla sua panchina. Anzi, non è mai stato così saldo come adesso".

Che voto dà al suo mercato?

"Dovrebbe darlo il presidente, perché è l'artefice di tutto ciò che avviene al Cagliari. Dal punto di vista tecnico il nostro mercato, tra giugno e luglio, è stato dispendioso e gratificante, perché Cellino non ha badato a spese".

Ma è rimasto Larrivey...

"Ha fatto un buonissimo precampionato con noi e così abbiamo perso l'attimo per cederlo, visto che aveva delle richieste che però non ci convincevano pienamente".

Risolverà il contratto?

"Non esiste, è fuori da ogni logica. Larrivey rimarrà con noi fino alla scadenza del contratto, o a gennaio valuteremo le opportunità che si presenteranno".


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