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Cagliari, Zeman: "Ci siamo spaventati per quello che è oggi la Roma"

di Marco Rossi Mercanti

Zeman ai microfoni di Sky Sport al termine del match

“Se potevamo creare di più? Sì, mi aspettavo qualcosa di più, la Roma ci ha trasmesso timore e non siamo riusciti a giocare come vogliamo. Forse abbiamo pensato al match della Roma contro il CSKA Mosca, noi possiamo giocare diversamente. Preoccupato per la classifica? Siamo all’inizio, se eravamo quarti era lo stesso, mancano altre 35 partite che dobbiamo ancora giocare. Oggi ci siamo spaventati nel vedere la Roma che è una grande squadra. Io volevo provare a fare la partita, ma siamo stati timorosi e così non si arriva da nessuna parte. Sto lavorando e sto cercando di convincere i miei giocatori che dobbiamo giocare e non lasciare giocare le altre squadre. Mercoledì spero avremo questa mentalità. Avelar? Non mi fermo sui singoli, ognuno ha fatto il suo, tanti hanno delle doti che però devono esprimerle. Contro la Roma pochi riescono ad esprimere le qualità che hanno. Talenti inespressi? Ibarbo, per esempio, è un grande giocatore ma si allena con noi da soli 10 giorni, è stato fermo per un mese e deve ancora assimilare i nostri schemi, spero si inserisca presto. Le squadre provinciali giocano sempre preoccupate per la salvezza, io voglio una squadra che gioca per la partita, poi a fine campionato si vedrà. L’accoglienza dell’Olimpico? A me piace l’Olimpico, come partecipazione del pubblico, la Roma mi piace sempre. Per Conti ci sono stati fischi perché è del Cagliari”.

Zeman in conferenza stampa al termine del match (a cura dell'inviato all'Olimpico Gabriele Chiocchio)

Zdenek Zeman in conferenza stampa (a cura dell’inviato all’Olimpico Gabriele Chiocchio)

“Poco ritmo e intensità, c’è qualcosa che non va? Ogni volta che si perde di dice così, ma se la squadra proponeva meglio, perdeva lo stesso. Mi dispiace, ma che non abbiamo provato a giocare non è vero. A Roma non perderà solo il Cagliari, ma anche qualche altra squadra. Pochi tiri? È vero, anche se non so quanti tiri abbia fatto la Roma. Non siamo riusciti a costruire occasioni, dipende dalla bravura della Roma e dalla scarsa propensione alla fase offensiva nostra. Il cambio in porta? Il ragazzo non si è allenato appieno per due giorni per un problema al fianco, avendo due portieri interessanti non ho problemi. Troppo difficile seguirmi? Il discorso è che questa squadra ha giocato per salvarsi, giocando per salvarsi si usano altre tattiche. Io voglio che le mie squadre giochino, se non provi a mettere in difficoltà l’avversario non hai dove andare e noi non c’eravamo. Non abbiamo preso 10 gol, son felice. Perché il terzo cambio così presto? Volevo smuovere qualcosa, se non mi piace devo cambiare. Ho cambiato, sperando che cambiasse qualcosa, si è fatto  qualcosa in più ma molto poco. La qualità migliore della Roma? La squadra, gioca tanto in possesso, davanti ha giocatori importanti. Sono contento che l’abbiano risolta Florenzi e Destro che hanno cominciato con me. Penso che la Roma incuta timore a ogni squadra, tranne la Juventus. Io ho la squadra di provincia che è abituata a gestire e giocare sottorimo. Cerco di giocare diversamente, già con l’Atalanta abbiamo fatto 20 tiri e 8 occasioni, la Roma ci ha obbligato a stare fermi a guardare come giocano bene. Molto amato dai tifosi della Roma? Ho cercato sempre di dare qualche emozione, poi possono essere positive o negative ma questo fa parte dello sport e del calcio. Per chi non lo capisce è dura, ma tanta gente lo ha capito. Secondo tempo migliore rispetto al primo? Tre cambi nel secondo tempo ci hanno aiutato, non sono soddisfatto lo stesso. Penso che la squadra sia preparata fisicamente, dura un po’ di più rispetto all’avversario, specialmente con il caldo. La Roma ha avuto già la partita con i russi in Champions e un maggiore affaticamento è normale. Cagliari poco combattivo? Per me combatte, ma combatte male. Della gara con l’Atalanta non mi posso lamentare. Se sto studiando i giocatori? Bisogna calcolare pure che giochiamo mercoledì con il Torino, quella è la gara che può darci qualcosa in più. Con la Roma è difficile, poi cerco di mettere sempre una squadra che possa far bene. Oggi non l’ha fatto, dobbiamo lavorare ma non c’eravamo oggi e bisogna cercare di cambiare. Situazione diversa qui a Roma rispetto all’addio? È un’altra Roma, sono altri giocatori. Hanno cominciato solo 3 giocatori, è normale che la squadra sfrutti le proprie caratteristiche. Ibarbo e Farias solo per oggi? Per me era una cosa tattica, con Ibarbo volevo fare cose diverse, ma non ci sono riuscito. De Rossi e Pjanic? Penso che Pjanic anche con me abbia fatto buone partite, De Rossi oggi gioca più spesso come quinto difensore”.


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