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Lazio, Sarri: "Non pensavo che giocare un derby desse questa adrenalina e soddisfazione nel vincerlo"

di Marco Campanella

Nel post partita di Lazio-Roma, ha parlato il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri.

Maurizio Sarri a DAZN

L’esultanza con Olimpia?
“È nata per caso. Olimpia dorme dietro la mia stanza a Formello”.

Felipe Anderson?
“Lui deve dare continuità con queste prestazioni, perché rientrano nelle sue qualità A tratti mi viene il dubbio che non si renda conto della sua forza, gioca troppo timido. Lui deve solo trovare motivazione”.

La posizione di Milinkovic-Savic?
“Ne ho parlato ai ragazzi in questi giorni, erano troppo bloccati dal giocare per pensare e gli ho detto di giocare più liberamente. Ormai alcuni movimenti sono assimilati. Abbiamo fatto una buona prestazione difensiva, ma abbiamo preso due gol da palla ferma”.

Le palle inattive?
“Ieri abbiamo provato a difenderci da queste soluzioni che hanno loro, Veretout ha messo 2-3 angoli stupendi e siamo andati un po’ in difficoltà nonostante anche noi avessimo dei buoni saltatori”.

Quanto margine di crescita c’è ancora a centrocampo?
“Dipende da cosa si prende come punto di riferimento. Ogni squadra plasma il suo modo di giocare, non stiamo a giocare con la play station. Stasera in 7-8 occasioni da dietro siamo usciti come piace a me, ma non si possono creare cloni di altre squadre. Questa squadra ha comunque ancora potenziale da esprimere”.

Quanto sei cambiato da Napoli?
“Qui sto vivendo benissimo il passaggio a una realtà diversa. Qui si lavora benissimo, la rosa è costruita bene. Nella Juventus era difficile cambiare alcuni giocatori e mi sono dovuto adattare, ma alla fine abbiamo vinto”.

Dove mette questa sfida nella classifica delle partite più belle?
“In Premier escono fuori spesso partite del genere. A livello di emotività la metto tra i primissimi posti, non pensavo che giocare un derby desse questa adrenalina, questa ansia prepartita e questa soddisfazione nel vincerlo”.

Come ha ritrovato la Serie A? Il confronto con la Premier?
“Purtroppo non c’è confronto con la Premier, ma è un campionato in cui ci sono idee e si cerca di giocare a calcio. Poi magari nel girone di ritorno c’è qualche marcia indietro”.

Maurizio Sarri in conferenza stampa (a cura dell’inviato all’Olimpico Marco Rossi Mercanti)

Una vittoria importante che può essere la svolta?
“Intanto togliamoci la soddisfazione di vincere un derby, è venuta fuori una partita spettacolare e di conseguenza è stata una partita molto aperta. La qualità è stata buona, speriamo di aver intrapreso la strada e le prossime partite saranno importanti in tal senso dopo aver vinto il derby, perché applicarsi in queste partite è facile”.

In cosa la Lazio è stata diversa?
“C’è stata una percentuale di passaggi riusciti del 68/88%, siamo saliti dentro con la palla, lottavamo sulle seconde palle. Abbiamo fatto delle prestazioni non belle, dobbiamo correggere alcuni difetti, ma oggi siamo stati bravi anche a uscire palla al piede”.

Si aspettava così il derby di Roma?
“C’è grande tensione prima, adrenalina durante e arrivi stanco. Fortuna che abbiamo avuto una soddisfazione incredibile”.

Maurizio Sarri a Lazio Style Channel

Il derby?
"La fatica è giocare il derby, iniziata il giorno prima, c’è tensione e cerchi di calmare la squadra. Poi l’adrenalina durante è tanta e la gioia anche, non me l’aspettavo, è una sensazione particolare"

Olympia?
"Ero andato per ringraziare i tifosi e Juan mi ha messo sul collo Olympia, che vive dietro camera mia a Formello quindi la vedo sempre".

Il match?
"Noi siamo entrati in partita nel giusto modo, era una gara un po’ bloccata all’inizio e poi andando in vantaggio è esplosa. L’unico aspetto che mi dispiace è che abbiamo fatto bene in fase difensiva e abbiamo comunque preso due gol su calcio d’angolo e rigore. È diventato un derby propositivo dopo il nostro gol, quello che abbiamo fatto poi era per vincere e la partita è stata spettacolare. Noi potevamo vincere più largamente, del rigore se ne può discutere un giorno. Gli ultimi minuti li abbiamo gestiti molto bene, senza abbassarci troppo. L’unico momento che non mi è piaciuto è stato dal 30’ al 45’ del primo tempo perché li abbiamo aspettati bassi, per il resto la gestione è stata buona". 

Felipe Anderson?
"Lui si deve convincere che le prestazioni come oggi devono essere la normalità, è elegante e leggero nella corsa come mai ho visto, ha grande tecnica, ha grandi scelte nell’ultimo passaggio, con l’accelerazione che ha deve essere su questi livelli sempre. È talmente umile che non si rende conto della forza che ha, spero che la maturità che ha lo porti ad essere continuo".


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