Lecce, Trinchera: "Veniamo a Roma a giocare con la giusta consapevolezza"
Stefano Trinchera ha rilasciato alcune dichiarazioni nel prepartita di Roma-Lecce.
Trinchera a Sky Sport
È arrivato in un momento positivo, non solo di risultati perché tre vittorie nelle ultime sei partite, anche nella partita contro il Napoli avete dimostrato di essere squadra. Quanto perde il Lecce senza Coulibaly oggi?
«Beh, noi non facciamo mai vittimismo. Ci mancano dei giocatori importanti come Gaspar, Coulibaly, Berisha, lo stesso Sottil, che ha dato forte forse nell'ultimo momento. Però veniamo a Roma qui a giocare con la consapevolezza che il nostro percorso è un percorso migliorativo dove stiamo facendo buonissime prestazioni, reduci da una sconfitta immeritata a Napoli, però andiamo avanti e ce la giochiamo».
Pantaleo Corvino 1.300 partite tra i professionisti, non è qui in realtà, però diciamo che un bel pezzo di storia del calcio italiano.
«Sì, io poi sono di parte, ma lui è veramente il numero uno per me. In Europa è difficile trovare gente come lui, che è una risorsa continua, una risorsa tecnica, umana, e ho il privilegio di stare con lui, di lavorare con lui e speriamo di potergli dare in queste circostanze un altro grande regalo».
Trinchera a DAZN
Oggi è una giornata particolare e una partita molto importante. La Cremonese ha riaperto la lotta salvezza. Come ha visto i ragazzi e che atteggiamento servirà?
«Non credo ci sia nulla da riaprire, perché mancano ancora tante partite e ci sono 27 punti a disposizione. È prematuro fare tabelle. La squadra è in grande forma, nonostante diverse assenze importanti. Veniamo da una sconfitta a Napoli che, a mio avviso, è stata immeritata, ma abbiamo la consapevolezza di essere una squadra che può giocarsela su tutti i campi. Siamo fiduciosi».
Questa è una squadra che ha uno degli attacchi meno prolifici, ma nelle ultime partite ha sempre trovato il gol. Oggi ritrovate anche Gandelman: può essere una chiave per questa gara e per il finale di stagione?
«Sì, assolutamente. Lo abbiamo preso proprio con l’idea di avere un centrocampista offensivo capace di attaccare la porta, e lo fa bene. Anche lui ha avuto un problema al ginocchio nell’ultimo periodo, ma adesso sta recuperando la forma migliore. Contiamo su di lui, perché con i suoi inserimenti può darci gol importanti per raggiungere il nostro obiettivo».
In trasferta il rendimento è stato più complicato. Come si spiega questa differenza rispetto alle partite in casa? E cosa è mancato a Napoli?
«Il Napoli è una grande squadra e contro questi avversari non puoi permetterti errori. Noi abbiamo commesso qualche ingenuità sui gol subiti. Però è giusto anche guardare agli aspetti positivi: abbiamo fatto una prestazione molto propositiva. Sappiamo che per uscire indenni da campi difficili come Roma o Napoli dobbiamo ridurre al minimo gli errori».