Milan, Allegri: "Maignan ci ha tenuto in piedi. Per l’obiettivo finale è un risultato molto significativo"
Massimiliano Allegri ha parlato al termine del match contro la Roma.
Allegri a DAZN
Partendo dai numeri, molti sono maturati nel primo tempo: la Roma ha spinto molto e il Milan ha faticato anche solo a entrare in area. Che lettura dà della gara?
«Secondo me i primi sette-otto minuti li abbiamo fatti bene, abbiamo avuto poche situazioni e potevamo fare meglio. Poi la Roma è uscita, abbiamo perso un po’ di palloni in uscita. Loro sono molto bravi su queste verticalizzazioni in pressione, hanno spinto tanto e sulle seconde palle arrivavano prima loro di noi. È stato bravo Maignan a tenerci in piedi con alcuni interventi importanti. Nel secondo tempo è stata una gara diversa: abbiamo fatto meglio la fase tecnica perché loro sono calati un po’. Una volta in vantaggio la partita sembrava indirizzata bene, poi ci sono stati questi episodi che possono succedere. Portare via un 1-1 a Roma, in questo momento della stagione, è molto importante: abbiamo guadagnato un punto sul Napoli e mantenuto la Roma a distanza, con lo scontro diretto a favore. Per l’obiettivo finale è un risultato molto significativo».
Il punto è importante, ma tornando all’approccio: spesso soffrite nei primi tempi e poi nel secondo la squadra sembra più sicura, segnando anche spesso a inizio ripresa. Da dove nasce questa tendenza?
«Loro spingono molto, c’è sempre una squadra che spinge di più e una che spinge di meno. In campo noi siamo stati aggressivi, però su alcune palle in uscita corta loro sono molto bravi. In queste situazioni devi allungare la squadra e giocare oltre, andare dietro le loro spalle. Contro un pressing come il loro devi usare triangoli lunghi, cosa che abbiamo fatto meglio nel secondo tempo. Quando prendono fiducia ti saltano addosso e bisognava forse calciare un po’ di più la palla davanti, soprattutto sulle seconde palle che spesso hanno preso loro. In quei momenti, durante il forcing, sarebbe servito essere più ordinati e rallentare l’azione, mentre tentavamo di uscire con i centrali lasciando spesso gli altri uno contro uno. Nel secondo tempo loro sono un po’ calati, una volta in vantaggio avevamo anche difeso bene e gestito meglio il pallone. Poi purtroppo nel calcio ci sono momenti in cui sembra che tutto vada bene e invece subisci un rigore».
Nel primo tempo non siete quasi mai riusciti a cambiare gioco per sorprendere la Roma: è stata questa la difficoltà principale?
«Sì, nel primo tempo assolutamente sì. Abbiamo sbagliato tre o quattro palloni sul lato destro, palle che sugli errori sono finite direttamente in fallo laterale. Abbiamo sbagliato molto, sicuramente anche per la loro pressione, perché sono molto bravi. Nel secondo tempo, invece, abbiamo avuto secondo me delle situazioni favorevoli, anche dopo l’1-0, dove dalla panchina sembrava potessimo fare il 2-0. Poi purtroppo è arrivato l’1-1: nel calcio succede, quando sembra che la partita sia indirizzata, l’episodio ti si ritorce contro».
Dal punto di vista delle soluzioni offensive oggi hai una rosa più profonda rispetto all’inizio della stagione. Che giudizio dai alle prestazioni dei singoli e che prospettive ti dà poter contare su giocatori diversi per caratteristiche come Fullkrug e Pulisic?
«Allora, sono tutti giocatori importanti. Stasera, nel momento in cui ho fatto le sostituzioni davanti, era anche il momento in cui stavano crescendo e stavano facendo meglio, però avevo bisogno di un saltatore, di uno che facesse un po’ di guerra e un po’ di battaglia. Fullkrug partiva sbloccato, Pulisic con la sua qualità e con quella cattiveria sotto porta magari poteva decidere la partita. Però poi nel calcio succede spesso così, le partite prendono direzioni particolari e bisogna fare delle scelte».
Allegri in conferenza stampa
C'è un po' di rammarico per il pareggio oppure, dopo il primo tempo, è un punto guadagnato?
"Col sennò del poi siamo tutti bravi. Dopo i primissimi minuti, la Roma ha preso ritmo. Hanno spinto bene. Nel secondo tempo, abbiamo controllato, siamo passati in vantaggi: si era incanalata per il meglio, poi c'è stato il rigore. Serve fare meglio, ma ci prendiamo il pareggio contro una concorrente e prendiamo un punto sul Napoli. Adesso c'è il Bologna, poi vediamo il da farsi".
C'è rammarico per il +5 dell'Inter?
"Non ci pensiamo, il momento è delicato. Nelle ultime 9 partite ci sono state 6 trasferte e due in casa: pensiamo una gara alla volta. L'obiettivo del Milan è rientrare nelle prime 4. Poi l'ambizione è giusta, ma la realtà è un'altra. Il cammino è lungo, serve migliorare. Abbiamo recuperato tutti i giocatori, stanno tutti crescendo bene. Un esempio è De Winter, a cui è servito un po' di adattamento. Calma, pensiamo a quello che c'è da fare".
Cosa è mancato oggi?
"I primi minuti del primo tempo sono stati piacevole, poi siamo andati in sofferenza. La squadra sta capendo che la gara dura 90 minuti e sarebbe stato difficile per la Roma replicare qui 45 minuti. Nella ripresa, a un certo punto, era più facile fare lo 0-2 noi che il pareggio loro, ma è il calcio".