Stoccarda, Hoeness: "La Roma è una delle più forti della competizione, si vede la mano dell'allenatore"
Sebastian Hoeness ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League tra Roma e Stoccarda.
La rosa come sta?
«Dobbiamo fare i conti con alcune defezioni. Non ci sono El Bilal e Jovanovic, Stiller è in dubbio. Anche Tomas avrà un problema muscolare, così come Zagadou».
Le condizioni di Stiller?
«Non mi sbilancio, non posso dare percentuali. Esigua la probabilità che possa giocare, ma è venuto con noi a Roma. Vedremo nelle prossime ore, per ora non posso dirvi nulla».
Che sensazioni ha avuto sullo Stadio Olimpico? I ricordi sul 1990? Cosa significa essere qui per voi?
«Un'emozione. Ci ricorda quello di Berlino. Domani ci saranno due squadre con grande storia, la Roma è una delle più forti in Europa League con un allenatore straordinario, lo avevamo già sfidato ai tempi dell'Atalanta. Si vede la sua mano, sarà una gara maschia. Vogliamo fare punti come loro, vediamo se riusciamo a strappare il biglietto per gli ottavi. Sarà un bel match».
I convocati? Torna Demirovic, ci spiega il cambio in lista UEFA?
«Il cambio nella lista UEFA era pensato, sapevamo del rientro di Demirovic. Inizialmente non era disponibile. Il gruppo è esiguo con 6 delle giovanili e sarà una bella occasione per loro. Mancherà forse qualità in avanti, dobbiamo inventarci qualcosa ma senza concedere nulla dato che giochiamo contro la Roma. Ma siamo ottimisti per la partita».
Stiller? Chi può sostituirlo?
«Chema dal punto di vista tattico è la prima scelta, ho fiducia in lui. Vediamo».
El Bilal l'ha sentito dopo la Coppa d'Africa?
«No, non ne ho parlato. Arriverà venerdì e lo vedrò sabato. Chiaro che per come è finita la sconfitta brucia. Lo conosco, tra un paio di giorni ritroverà l'ottimismo. Ha già detto che ha voglia di tornare a Stoccarda e lo aspettiamo».
Manu Koné si fece notare in Bundesliga. Che ne pensa?
«Lo conosciamo bene, ha dimostrato le qualità. A Roma si è fatto vedere, è uno dello zoccolo duro di Gasperini. Lui, Cristante ed El Aynaoui sono giocatori eccezionali. Sarà dura giocare contro di lui domani».
L'impatto del calcio di Gasperini a livello europeo?
«Non lo devo dire io. Questo impatto c'è, la modalità di marcatura di Gasperini ha modificato il calcio. Prima all'Atalanta e ora alla Roma, il suo calcio è fattibile solo con determinate caratteristiche in rosa. Io credo che anche ora li abbia. Ha portato l'Atalanta a un livello internazionale. Complimenti a lui e allo staff».
Le due squadre hanno gli stessi punti in classifica. Che pressione si aspetta?
«Dobbiamo ricordarci che non è scontato ritrovarci con 12 punti e con la possibilità di andare agli ottavi di finale. Cercheremo di portare a casa i punti che ci servono, al netto del fatto che la Roma è forte e vorrà vincere».
Ha sfidato Gasperini, la aiuta conoscere già il tecnico? Zagadou come sta?
«Zagadou sta recuperando in fretta, è un peccato non poter contare su di lui ma non voglio affrettare il rientro: tornerà in campo solo quando sarà al 100%. Gasperini è sempre Gasperini, lo affronteremo domani. Non per forza ci aiuta, vedremo come andranno le cose».