.

Brevi calcio (e mercato)

di Marco Rossi Mercanti
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti

Anche durante il mese di gennaio il calciomercato diventa argomento quotidiano, che accompagnerà tifosi, giocatori e società fino alla chiusura della finestra di riparazione, fissata per venerdì 31 alle ore 20.

Vocegiallorossa.it propone ai nostri lettori un appuntamento fisso con le principali notizie riguardanti le restanti 19 partecipanti alla Serie A oltre la Roma, non limitandosi alle consuete voci di mercato, ma aggiungendo anche curiosità e dichiarazioni dei protagonisti.

ATALANTA - Saltato il passaggio alla Roma, la Dea potrebbe bussare alla porta dell'Inter per chiedere Politano.

BOLOGNA - Emilio De Leo in conferenza stampa presenta la sfida contro l'Hellas Verona: "Qualsiasi nuovo giocatore deve avere la capacità di inserirsi in un gruppo già solido e ha le idee chiare sul modo di lavorare. Credo che la vecchia guardia sta aiutando i nuovi arrivati ad inserirsi. L'Impressione è di aver trovato ragazzi con qualità tecniche e umane, molto motivati: all'interno di una squadra che lavora tanto è importante avere gente così. Dominguez dall'inizio? I centrocampisti, a parte Medel, sono tutti disponibili. Dopo l'ultima seduta di oggi Sinisa scioglierà i dubbi. Gol subiti? Dobbiamo avere una certa coerenza nell'analisi. Veniamo dalle ultime tre gare in cui abbiamo mostrato solidità difensiva e rischiato pochissimo. Se ci soffermassimo solo sulle reti subite non sarebbe un approccio corretto. Non abbiamo rischiato tanto. Continuiamo così, l'equilibrio che stiamo cercando è vicino".

BRESCIA - Eugenio Corini parla in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari: "Dessena? È normale che la partita per lui può essere importante, sono felice di averlo a disposizione. Veniamo da una brutta sconfitta, il risultato di Genova fa male. Ne abbiamo parlato, è stata una settimana importante sotto molti punti di vista. Sono sicuro che ritroveremo il nostro spirito. La squadra ha sempre avuto una forza morale nelle difficoltà, dobbiamo combattere sempre per poterci salvare. Tanti debuttanti? Quando acceleri un percorso di crescita puoi pagare qualcosa. Con la Lazio abbiamo fatto una prestazione di livello, meritavamo un risultato diverso. Sappiamo che dobbiamo pagare qualcosa. L'ho detto ai ragazzi, ci credo e spingerò al massimo: abbiamo tutte le possibilità per salvarci, ma sarà difficile e complicato".

CAGLIARI - Rolando Maran alla viglia della sfida contro il Brescia: "Quanto è complicato gestire un momento difficile come questo? I momenti così arrivano, diciamo che anche il calendario non ci è stato favorevole, ma quando li superi ne esci ancora più forte. Abbiamo pagato dazio, forse anche troppo, ma solo un mese fa giocavamo con la Lazio e abbiamo fatto una gara straordinaria. Dobbiamo essere convinti di fare bene. Quale di queste partite rigiocherebbe? Tutte, assolutamente. Abbiamo sfidato le prime tre in classifica, sono partite tutte particolari e hanno fatto storia a sé. Dovendo scegliere, probabilmente sceglierei quella con la Lazio, perché abbiamo patito particolarmente questa sconfitta a livello mentale. Qualche scoria è rimasta purtroppo, e lo si è visto nella facilità con cui abbiamo regalato i gol ad avversari che non ne avevano bisogno".

FIORENTINA - L'ex Giancarlo "Picchio" De Sisti ha parlato della sfida contro il Napoli: "Non ho visto le gare di Coppa Italia che hanno dato il via libera al Napoli che deve uscire da sensazioni diverse rispetto a quelle vissute negli ultimi tempi. Gattuso è un allenatore giovane e con entusiasmo e gli si deve dare tempo. Siamo curiosi di vederlo nel Napoli. La speranza è per la Fiorentina che magari possa fare bene con Chiesa. Sarà una gara combattuta con la tecnica che non sarà protagonista a discapito dell'agonismo. Pulgar? L'arrivo di Iachini ha fatto si che decidesse tra lui e Badelj visto che erano due che non cambiavano marcia. Ora gioca Benassi modificando un po' il centrocampo. La rivalità tra me e Juliano era molto sentita a Napoli, mi accoglievano sempre in maniera poco carina. Mi giocavo il posto con lui, un giocatore e un uomo vero. Mi hanno invitato ad un premio ed era presente Ancelotti: non mi sarei mai aspettato un allontanamento del genere, per me è uno degli allenatori più grandi che ci sia".

GENOA - Davide Nicola alla vigilia della sfida contro la Roma: "Questo è un ambiente bellissimo, gratificante e noi possiamo dire con orgoglio che siamo il Genoa. Questo vuol dire che non lavoriamo solo per raggiungere l'obiettivo ma per rappresentare qualcosa dietro che è importante. Col duro lavoro, come questa settimana dove ho visto orgoglio e passione nei ragazzi, e sono sicuro che attraverso il lavoro arriveremo al nostro obiettivo. Li ho visti lavorare, so che abbiamo ampi margini di miglioramento ma se non lavori come facciamo non possiamo. La voglia di raccogliere tutto e subito a volte sposta gli equilibri e questo equilibrio lo dobbiamo trovare con la voglia di lavorare. Voglio che i ragazzi credano nel lavoro che stanno facendo. Sono certo che si potrà fare qualcosa di importante. Possiamo essere indietro in qualcosa ma dobbiamo concentrarci sul percorso. Lavoro, serietà, dedizione, voglia di rappresentare i nostri colori e la gente che rappresentiamo. Il fischio non deve essere visto come qualcosa di negativo. È come un genitore, insieme possiamo essere una forza incredibile. Attraverso il lavoro".

HELLAS VERONA - Ivan Juric presenta in conferenza stampa la sfida contro il Bologna: "Stanno facendo ottime prestazioni, sono forti in tutti i reparti. Ma anche noi possiamo fare risultato. La differenza con le altre si sta assottigliando? Noi partiamo da presupposti diversi, poi il campo è un'altra storia. Giochiamo sempre per vincere, allenandoci forte. Tridente leggero? Ci stiamo pensando, l'altro giorno hanno fatto molto bene. C'è un'altra soluzione, oggi decidiamo. Borini può giocare? Inizia ad inserirsi, ha tanta voglia di fare bene. La squadra ha fatto bene, in questi casi tendi a cambiare di meno".

INTER - Si presenta Ashley Young: "È una sensazione fantastica, sono contento di far parte di questa famiglia nerazzurra. Paul Ince? È stato un giocatore straordinario, una leggenda. Sarei felice se potessi seguire le sue tracce. Il mio messaggio per i tifosi è che vinceremo ancora, sono qui per questo e voglio aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi. Ci sono tutti i presupposti per fare bene, speriamo di rendere felici i tifosi". Antonio Conte sulla sfida contro il "suo" Lecce: "Il Lecce sta facendo il suo percorso, intende salvarsi, ha giocato bene con un'idea positiva che può portare al risultato. Se il campionato fosse finito con il girone d'andata, sarebbero salvi centrando l'obiettivo. C'è un bravo allenatore e una buona squadra. Gli auguro ogni bene essere leccese, a partire dalla prossima gara. Inevitabile che, al di là del motivo del ritorno, è sempre una grande emozione. Lì sono nato e diventato uomo, la mia famiglia vive ancora a Lecce. Sarà un match speciale. Domani saremo avversarsi e ognuno proverà a battere l'altro".

JUVENTUS - Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Parma: "De Ligt può giocare tre partite ravvicinate? Lo ha fatto due mesi fa quando veniva da 15 partite ravvicinate, può farlo anche ora che viene da un periodo più di riposo. Vediamo come sta e poi decidiamo. Bonucci ha riposato e Rugani ha dimostrato di essere pronto, non ci sono problemi. Il Parma? Ha fatto riposare tutti i titoli, è una squadra insidiosa, che sa ripartire bene e ha fatto buoni risultati in trasferta. Il nostro atteggiamento deve essere attento per non concedere loro quello in cui sono più bravi".

LAZIO - Intervista all'ex Massimo Bonanni: "La Lazio deve assolutamente lavorare, fare calcoli è controproducente. I biancocelesti stanno facendo un campionato strepitoso e devono provare ad avere la stessa mentalità avuta finora, vincendo tutte le partite. Inzaghi sta facendo un grandissimo lavoro, sono anni che sta dimostrando quanto vale. Questa può essere la stagione della consacrazione, il mister ha capito che è un’annata importante per tutti quanti. Spero che la Lazio continui a lavorare come sta facendo, nessuno poteva immaginarsi una posizione del genere in questo momento. Da gennaio inizia un altro campionato, quindi la parola d’ordine è lavorare”. Ciro Immobile dopo la tripletta alla Sampdoria: "Volevamo iniziare bene il girone di ritorno, non dobbiamo sottovalutare niente. Eravamo consapevoli che non era semplice. Sono orgoglioso dei miei compagni, mi mettono sempre nella condizione di fare bene. L'importante è continuare così, fare sì che si tengano i piedi saldi bene a terra. Ce lo ripetiamo sempre. Siamo felici per i nostri tifosi che si stanno divertendo". Simone Inzaghi: "È un segnale forte e chiaro dei ragazzi, credono nel lavoro che facciamo e nelle nostre conoscenze con questo modulo. Abbiamo questa fortuna, siamo un gruppo che lavora bene durante la settimana. Sono molto contento, ma dobbiamo continuare e non dobbiamo fermarci. Io parlo per la mia squadra, ho un gruppo serio che sa come affrontare le partite. Oggi la Sampdoria non è stata un problema perché abbiamo approcciato la gara nel migliore dei modi". C'è spazio anche per Acerbi: "Abbiamo preparato la partita bene, sapendo che la Sampdoria veniva da risultati ottimi, stava bene fisicamente. Non c’è stata partita. Sul 2-0 sapevamo già come sarebbe andata a finire. Complimenti a tutti. Ciro aveva quella voglia, quella fame che fa la differenza. Bisogna continuare così, sapendo che ci possono essere delle difficoltà, che il campionato è lungo. Dovremo esser bravi lì, quando e se dovesse esserci un passo falso, a mantenere l’equilibrio". 

LECCE - Fabio Liverani presenta la sfida contro l'Inter in conferenza stampa: "Lapadula ha avuto un attacco di dissenteria, un intoppo che sicuramente non fa piacere in vista di una gara come quella di domani. Ma può partire dall'inizio. Qualche novità tattica? Meccariello potrebbe giocare a destra, Donati può spostarsi tranquillamente sull'altra fascia. Non voglio sperimentare, non mi piace farlo: valuto solo opzioni certe. Come si ferma l'Inter? È una gara impari, come quella contro la Juventus in cui però scendemmo in campo con l'atteggiamento giusto. Serve anche un po' di fortuna. Affrontare l'Inter deve essere un premio per i ragazzi, devono godersi queste sfide. Stiamo facendo un campionato dignitoso nonostante tutte le difficoltà, abbiamo le stesse possibilità delle altre squadre di restare in Serie A. Vogliamo giocarcela contro chiunque".

MILAN - Il CT dell'Italia Roberto Mancini sul ritorno di Ibrahimovic: «Il Milan aveva bisogno di un giocatore di carattere che riportasse entusiasmo. Ricordo quando chiedevano a Jabbar: “Come fai a giocare a 40 anni?”. Rispondeva: “Perché adesso, prima di correre, penso”. Zlatan sa sempre cosa deve fare con la palla». Stefano Pioli in conferenza stampa presenta la sfida contro l'Udinese: "La squadra sta lavorando tanto, stiamo trovando equilibri con un sistema di gioco diverso ma tutti sono attivi e pronti, per mettere pressione l'avversario. Dobbiamo avere la consapevolezza che siamo una squadra che può fare gol e non subire gol. I nostri tifosi stanno dimostrando una passione incredibile. Ci stanno sostenendo con convinzione e bisogna prendere stimoli da loro. Domani comincia il girone di ritorno e dobbiamo ottenere più vittorie a San Siro. Il Milan è guarito? Stiamo bene mentalmente e fisicamente, bisogna aggiungere punti importanti alla classifica dopo un girone d'andata non all'altezza. Bisogna partire con il piede giusto nel girone di ritorno".

NAPOLI - L'ex tecnico partenopeo Zeman sulla crisi del Napoli: "Non si può spiegare la crisi del Napoli, bisognerebbe essere dentro gli spogliatoi per capire come un gruppo che arrivava sempre al secondo posto oggi stia facendo fatica. Immagino ci siano motivi esterni, non che abbiano dimenticato di giocare al calcio".

PARMA - Il comico e tifoso ducale Gene Gnocchi su Kulusevski: “Lo seguo dalla Primavera dell’Atalanta. Forse il passaggio alla Juventus non gli ha fatto bene perché lo vedo un po’ svogliato, ma ha dei mezzi tecnici impressionanti. Seguo molto le giovanili, la Juventus ha un talento come Fagioli che secondo me diventerà un grande giocatore. Secondo me è da Juventus, ma ora deve dimostrarlo. Alla Juventus corri il rischio di perderti un po’, ma è giusto tentare il grande salto”. Roberto D'Aversa in conferenza stampa parla della sfida contro la Juventus: "Contro il Lecce abbiamo giocato lunedì sera, nell'arco delle tre partite ci sono sei giorni. Per la partita di giovedì è scesa in campo la miglior formazione post partita di lunedì sera. Durante la settimana prima di Lecce sia Iacoponi che Bruno hanno stretto i denti, se si è fatto fatica a farli giocare lunedì era impensabile farli giocare anche giovedì. Grassi e Gervinho non erano disponibili, è un mese che mi chiedete di Scozzarella e poi c'erano anche Kucka e Kurtic. La rosa è corta, davanti hanno giocato Inglese e Cornelius e l'unica scelta che ho fatto è Siligardi per Kulusevski. Siligardi è stato tra i migliori e poi ho messo Colombi ma non si è perso per colpa sua. Quando abbiamo vinto con la Roma si era detto che loro erano stanchi e si è sminuito la prestazione dei nostri. Chi è sceso in campo era il Parma Calcio".

SAMPDORIA - Claudio Ranieri dopo il pesante 5-1 subìto in casa della Lazio: "I biancocelesti sono stati forti, si sono divertiti e devo fare loro i complimenti. Adesso dobbiamo riprenderci subito, tutti sono dispiaciuti per la prestazione e mi auguro vogliano riscattarsi, la Sampdoria non è abituata a stare in questa situazione di classifica".

SASSUOLO - I tanti infortuni in difesa spingono i neroverdi a prendere un difensore: piace Bonifazi.

SPAL - Si lavora alle cessioni in casa estense: Sala, ormai ai margini del progetto, potrebbe finire al Frosinone. 

TORINO - Intervista al chitarrista Dave dei Sensounico: "Nel girone d’andata mi aspettavo decisamente di più dal Torino, anche perché avendo tenuto la stessa squadra dell’anno scorso e aggiunto qualche giocatore speravo che i risultati fossero un pochettino migliori. Dovessi dare un voto direi 6 perché alla fine ha conquistato gli stessi punti del campionato precedente alla fine del girone d’andata. Non è migliorato, ma sicuramente non è peggiorato. Per quel che riguarda l’inizio del 2020, invece, al momento promette bene poi è da capire se ci sarà continuità, cosa che è mancata subito dopo l’inizio del campionato quando sono stai sperperati punti”.

UDINESE - Luca Gotti sul suo ruolo di allenatore, nonostante abbia dichiarato più volte di voler tornare a fare il vice: "Quando ho dichiarato che non volevo fare l'allenatore volevo dire che intendevo sottrarmi dal cono di luce e invece ci sono finito al centro. La qualità della vita è il mio obiettivo primario poi c'è anche un aspetto deontologico: non è bello che un vice prenda il posto del tecnico esonerato. Quando ho preso in mano l'Udinese sono stato tramortito da questi dubbi, poi mi sono detto che dovevo godermela. Adesso rispondo semplicemente, vediamo come va".


Altre notizie
PUBBLICITÀ