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Cambio Campo - Anelli: “La Samp ha i mezzi per far male alla Roma. Il centrocampo è il punto debole dei giallorossi. Villar è forte tecnicamente, ma deve credere di più in sé”

di Emiliano Tomasini
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Diego Anelli, direttore di Sampdorianews.net, con il quale abbiamo parlato di Sampdoria-Roma.

Zero vittorie, tre pareggi e sei sconfitte, cosa è mancato alla Samp in questo inizio di campionato?
“Un’identità tattica e uno spirito combattivo. Sicuramente il mercato estivo non ha aiutato. La dirigenza ha fatto un ottimo lavoro, vista l’esigenza di far cassa. Sono arrivati buoni elementi, che possono dare una mano, come Villar e Djuricic. Alcuni giocatori importante sono rimasti, ma altri sono partiti per esigenze di cassa. Giampaolo non è riuscito a trovare l’amalgama. Giocava con il 4-1-4-1 che secondo me era poco adatto ai giocatori e sembrava che anche loro ci credessero poco. La difesa subiva molto, il centrocampo non riusciva a fare filtro e neanche a supportare l’attacco. In avanti le carenze dell’anno scorso si sono confermate. Caputo è troppo isolato, Quagliarella ha pochi minuti di autonomia e Gabbiadini è appena tornato da un grave infortunio. In conclusione, quindi, non c’è un solo motivo. È una concausa di motivazioni tecniche, tattiche a cui va aggiunta la situazione societaria”.

Contro il Bologna si è già vista la mano di Stankovic? Cosa può portare il suo arrivo?
“La sua mano si è vista tantissimo. È la prima volta in cui la Samp non ha perso uno scontro salvezza e ha recuperato da uno svantaggio. I primi minuti non sono stati positivi, la squadra sembrava intimorita, ma è normale, nessuno ha la bacchetta magica. Dopo il gol subìto però la squadra ha reagito, ha alzato il baricentro, ha trovato coraggio e nella ripresa ha pareggiato. Alla fine c’era anche un po’ di rammarico, perché per quanto visto poteva starci anche la vittoria. Stankovic ha portato coraggio, carattere, personalità, ha responsabilizzato i giocatori. Si è subito capito che è una persona di grande carisma. In questo momento la squadra aveva più bisogno di una guida, che non di un allenatore. Sicuramente lui può aiutare la squadra a tirare fuori gli attributi”.

Come sta andando il prestito di Villar dalla Roma alla Samp?
“Finora purtroppo non benissimo, non penso però le colpe siano solo sue. Non ha fatto il ritiro con la Roma ed è arrivato indietro fisicamente. Nel 4-1-4-1 di Giampaolo giocava davanti la difesa, un ruolo secondo me non adatto alle sue caratteristiche. Tecnicamente è un buon giocatore, mi sembra un po’ carente dal punto di vista del temperamento. Stankovic potrà incidere sul suo carattere, Villar deve credere di più in se stesso. Non penso che contro la Roma giocherà dall’inizio, potrebbe trovare più spazio quando la classifica della Samp sarà più tranquilla. Comunque uno con le sue qualità per la Samp è molto importante e in un centrocampo così muscolare la sua tecnica serve come il pane”.

Che partita ti aspetti e come pensi si affronteranno le due squadre tatticamente?
“Bisogna vedere se la partita si sblocca nei primi 15-20 minuti. Se la Samp riuscisse a non prendere subito gol, potrebbe fare una buona partita. Contro le big in casa quest’anno ha fatto bene, ha pareggiato con la Lazio e con la Juve, Atalanta e Milan hanno vinto ma con difficoltà. Non sarà una partita facile per la Roma. Mi aspetto una Samp molto combattiva, molto corta. Ci sarà un grande pubblico, che potrebbe trascinare la squadra. La Roma ovviamente ha le carte per far male alla Samp, su tutti Pellegrini e Abraham. La Sampdoria, da parte sua, ha i mezzi per lavorare sui possibili punti deboli della Roma, penso al centrocampo dei giallorossi che è un po’ statico. I margini per far male alla Roma ci sono”.


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