.

Cambio Campo - Mirandola: “Aver segnato un solo gol potrebbe essere un rimpianto per la Roma. Pioli e i giocatori hanno grande fiducia, nell’ambiente invece c’è un po’ di preoccupazione”

di Emiliano Tomasini
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Giacomo Mirandola, giornalista di RadioRossonera.it, con il quale abbiamo parlato di Roma-Milan.

Lo 0-1 dell'andata è un risultato giusto per quanto visto in campo? Chi ha più rimpianti per questo risultato?
“Probabilmente sì, è un risultato giusto. È stata una partita che in qualche modo va a trascendere le statistiche. Mi spiego, se vado a vedere gli xG, i gol attesi nei 90 minuti, il Milan è quasi a 1,5, mentre la Roma è soltanto a 0,5 o poco di più. Nonostante ciò, io credo che la Roma abbia avuto molte occasioni potenziali, soprattutto nel primo tempo, che però non è riuscita a convertire in gol o in vere e proprie occasioni. Diciamo che, per certi versi, il pareggio poteva anche essere un risultato giusto, soprattutto alla luce dell’ultima clamorosa occasione sprecata da Giroud. Però nel complesso la Roma è riuscita a imbrigliare il Milan e De Rossi – nonostante sia molto meno esperto – ha trovato il modo di arginare Pioli. Quindi, per questo, credo che la Roma debba avere più rimpianti del Milan. Avrebbe potuto sfruttare meglio la superiorità tattica, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa il Milan ha trovato qualche contromisura e la Roma ha pensato più a difendere il vantaggio e meno a raddoppiare. Nel doppio confronto questo potrebbe diventare un rimpianto. Però questo lo scopriremo soltanto dopo la partita di oggi”.

La sconfitta con la Roma, il pareggio di Sassuolo e la paura di perdere il prossimo derby sembrano aver un po' "spaccato" l'ambiente Milan, qual è l'umore intorno alla squadra?
“Sicuramente l’umore non è dei migliori nell’ambiente milanista. C’è tanta paura per questo derby che sta per arrivare, soprattutto da parte dei tifosi. Nessuno vuole che l’Inter vinca lo scudetto nel derby, però se non lo vince nel derby lo vince alla partita dopo… a livello sportivo è chiaramente più importante la partita contro la Roma. La priorità deve essere la Roma. Da parte dei giocatori e dell’allenatore sembra esserci molta fiducia, mentre nell’ambiente c’è un po’ di preoccupazione”.

Nella gara di andata De Rossi ha sorpreso Pioli con El Shaarawy a destra, questa volta ci dobbiamo aspettare una mossa a sorpresa dal tecnico rossonero o pensi vedremo il solito Milan?
“Non credo si andrà verso particolari stravolgimenti di formazione. Non mi aspetto modifiche particolari soprattutto dall’inizio. È più probabile che a partita in corso, nel caso in cui il Milan debba ancora segnare un gol, Pioli possa optare per una formazione più offensiva con Pulisic trequartista e Chukwueze a destra, come ha fatto contro il Lecce. Anche perché in questo momento sia Pulisic che Chukwueze stanno molto molto bene, quindi averli insieme in campo può essere una risorsa importante. Per il resto, mi aspetto di vedere la stessa formazione dell’andata, con l’inserimento del rientrante Tomori in difesa. Forse l’unico dubbio può essere a centrocampo, con Adli che potrebbe prendere il posto di uno tra Bennacer e Reijnders”.

A proposito di Pioli, ormai è evidente che le prossime due partite saranno decisive per il suo futuro. Quanto peserà questo nella testa dei giocatori? E in generale, il derby di lunedì credi influenzerà?
“La questione legata al futuro di Pioli è molto delicata. Non è chiaro se queste partite saranno effettivamente determinanti per il suo futuro o se la decisione – in un verso o nell’altro – sia già stata presa. Ho letto e sentito che potrebbe esserci una spaccatura tra Cardinale, che vorrebbe un cambio, e Furlani, che invece spinge per la permanenza di Pioli. In questo potrebbe essere cruciale la figura di Ibrahimovic. Eliminare la Roma e andare avanti in Europa sarebbe sicuramente importante, ma se poi si uscisse in semifinale non credo cambierebbe molto. Il derby invece è più una questione legata alla tifoseria. Il giudizio dei tifosi nei confronti di Pioli è condizionato dalle sconfitte nei derby, che spesso sono stati persi anche in maniera bruttina. Il derby inciderà tanto nel giudizio dei tifosi, ma per la dirigenza è più importante la partita con la Roma e il cammino in Europa League”.

Mi dicesti che Dybala era il giocatore che più temevi della Roma. Alla luce di quanto visto all'andata è ancora così o ti preoccupa anche qualche altro giocatore giallorosso?
“Confermo Dybala come pericolo pubblico numero uno. Ha servito l’assist per il gol di Mancini ma ovviamente non solo per questo. La sua posizione in campo ha creato tanti problemi. Più di El Shaarawy a destra, la grande mossa a sorpresa di De Rossi è stata lasciare libero Dybala. Non aveva una posizione fissa, galleggiava tra le linee e ha messo in grande difficoltà il Milan. Poi ovviamente cito anche Lukaku, il suo gioco spalle alla porta ha creato molti problemi ai difensori del Milan. Parlando invece di chi non ci sarà, credo l’assenza di Cristante peserà molto nella Roma e – di conseguenza – può essere un vantaggio per il Milan. È un giocatore spesso sottovalutato, ma è molto importante per il modo di giocare della Roma. Nella gara di andata è stato fondamentale per arginare Theo e Leao. Tutti hanno parlato di Celik ed El Shaarawy, ma anche Cristante usciva molto su di loro. La sua assenza può essere un fattore determinante”.


Altre notizie
PUBBLICITÀ