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Cambio Campo - Tretola: “La Salernitana è in emergenza, mi aspetto un atteggiamento prudente. La Roma può lottare per lo scudetto”

di Emiliano Tomasini
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Oreste Tretola di Salernitananews.it, con il quale abbiamo parlato di Salenitana- Roma.

Ad aprile abbiamo visto una Salernitana che ha giocato a viso aperto all’Olimpico e ha sfiorato la vittoria. Credi Nicola riproporrà lo stesso atteggiamento o essendo inizio stagione sarà più prudente?
“Non mi aspetto una partita simile a quella di aprile, non tanto per l’atteggiamento ma per le condizioni in cui è la Salernitana. La squadra è in emergenza, ha tanti infortunati e Nicola schiererà giocatori che sono appena arrivati e che conoscono poco gli schemi di gioco. Oltre a questo, in ritiro Nicola ha lavorato anche su nuovi princìpi di gioco, come l’impostazione dal basso. L’anno scorso si affidava molto ai lanci lunghi per Djuric, che però è andato via. Penso comunque vedremo una Salernitana un po’ più coperta per non correre rischi, anche perché la Roma si è rinforzata tanto. Lo scorso anno la squadra non aveva niente da perdere, ora siamo a inizio stagione e dovrà stare più attenta. Io credo che con la Roma si cercherà di limitare i danni e provare a strappare un pareggio. Esordire con un pari in casa contro la Roma sarebbe un buon inizio, poi il calendario presenta partite sulla carta abbordabili e sarà importante non sbagliarle”.

Come è andata la preparazione estiva della squadra?
“Nella valutazione della preparazione estiva della squadra vanno considerati due fattori: gli infortuni e il mercato. Il lavoro svolto da Nicola e dal suo staff è da 10. Anche i calciatori hanno lavorato bene, il problema è che il ritiro è stato fatto con tanti giocatori in uscita. Per fare dei nomi: Simy, Capezzi, Veseli e tanti altri. Tutti giocatori che si sono allenati benissimo, ma che sono in uscita. Poi ci sono stati tanti infortuni: Radovanovic si è fatto male dopo nove giorni di ritiro, Gyomber è arrivato infortunato, poi si è fatto male anche il nuovo acquisto Bradaric, che dovrebbe essere il titolare a sinistra. Alcuni nuovi giocatori sono arrivati in questi ultimi giorni e ne arriveranno altri nei prossimi, quindi il ritiro è stato fatto senza tanti giocatori che poi faranno parte della squadra. Ripeto, il lavoro dello staff tecnico e dei giocatori è stato ottimo, però è chiaro che la squadra che ha fatto il ritiro non sarà quella che affronterà l’intero campionato e questo inevitabilmente può creare delle difficoltà”.

Come ha vissuto la piazza l’addio di Sabatini e come è valutato per il momento il lavoro di De Sanctis?
“Il lavoro di De Sanctis potrà essere giudicato solo al termine del calciomercato. La Salernitana non ha grandi difficoltà economiche, infatti aveva trovato l’accordo con l’Inter per Pinamonti, ma il giocatore ha detto di no. La difficoltà è stata questa, alcuni giocatori non hanno voluto sposare il progetto. La piazza ha certamente sofferto l’addio di Sabatini, che era visto come l’eroe della salvezza. Dopo il suo addio la società ha promesso di costruire una squadra pronta per la prima partita di Coppa Italia, ma non ha mantenuto la parola. Contro il Parma è infatti arrivata una sconfitta, perché in campo c’erano giocatori fuori dal progetto. La presidenza credo abbia fatto qualche errore comunicativo, quando parli di Cavani, Mertens, Piatek e poi non li prendi è chiaro che la piazza resti scontenta. I mancati arrivi e la sconffita in Coppa hanno creato qualche malumore. De Sanctis però sembra stia lavorando bene. Sono arrivati tanti giocatori, ma in pochi già conoscono la Serie A e quindi dovranno ambientarsi, poi solo il campo potrà dire il loro reale valore”.

Cosa serve dal mercato in queste ultime settimane?
“Serve un difensore di piede destro e un mancino che possa giocare sia da braccetto che da esterno. Con l’arrivo di Maggiore si risolve una mancanza a centrocampo, mentre Candreva risolve l’assenza di un esterno destro. Manca ancora una punta, sono stati trattati tanti giocatori ma ancora non è arrivato un nuovo attaccante. Bisognerà poi cedere tanti giocatori, ci sono tanti esuberi in rosa”.

Come è vista dall’esterno la Roma dopo questo mercato?
“Io vedo la Roma in lotta per lo scudetto, le manca però qualcosa in difesa. Serve sicuramente un altro difensore. Ha lavorato bene in entrata e sta facendo bene anche in uscita. Se la Roma riuscirà a fare un colpo in difesa può diventare davvero una pretendente per lo scudetto. Il vero colpo secondo me è Wijnaldum, un grande giocatore che in Italia può fare veramente bene. Poi c’è Mourinho, con lui la Roma è al sicuro”.


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