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Irdning - Conferenza stampa Tachtsidis, Castan e Baldini: tutte le parole

di Gabriele Chiocchio - Twitter: @Gabrioc
Gino Mancini

Panagiotis Tachtsidis e Leandro Castan hanno parlato in conferenza stampa dal ritiro di Irdning:

Baldini presenta i due giocatori: "Buongiorno e benvenuti in Austria per la presentazione di Castan e Tachtsidis. Siamo un po' in ritardo ma sono giocatori che si sono uniti al gruppo alla vigilia della tournée in America e siamo contenti di poterli presentare, partendo per rispetto in ordine di anzianità da Castan. Viene da Corinthians, dove in due stagioni ha vinto Brasilerao e Libertadores. Fortunatamente avevamo l'accordo prima della fase finale della Libertadores, è stata una trattativa un po' complicata perché il Corinthians voleva prolungare il suo contratto, e questo è il motivo per il quale l'abbiamo acquistato a un prezzo relativamente basso. Siamo ben felici che un altro brasiliano ricopra il ruolo di difensore centrale. Tachtsidis l'avete visto all'opera l'anno scorso col Verona in B, con 37 partite e 2 gol, non belli come quello che ha segnato a Chicago. Ha caratteristiche espressamente richieste dall'allenatore, è il suo primo anno in Serie A e quindi gli dovrà essere dato tempo per adattarsi, ma le caratteristiche fanno ben sperare".

A Castan: cosa ti ha spinto ad accettare la Roma?
"Avevo l'obiettivo di giocare in Europa, la proposta della Roma era buona. Il progetto è convincente per il presente e il futuro. Tanti brasiliani hanno indossato questa maglia e poi hanno giocato in nazionale: l'obiettivo è vincere con la Roma e arrivare alla nazionale, con la quale voglio giocare il Mondiale 2014".

A Tachtsidis: ti senti già pronto per giocare da titolare in Serie A? Cosa ti ha detto Zeman?
"E' una sorpresa per me, non me l'aspettavo. Sono pronto non per giocare titolare ma per aiutare la squadra, lavorare e migliorare. Mi fa piacere lavorare con Mister Zeman perché fa giocare i giovani, sto aspettando il mio posto, con De Rossi posso migliorare tanto".

A Baldini: Tachtsidis ricorda qualcuno in particolare?
"Dal suo mancino mi verrebbe da parlare di Redondo, ma mi pare un sacrilegio fare un paragone del genere. E' uno schizzo nella memoria, il giocatore ha caratteristiche importanti, bisogna vedere se confermerà la cose che sa fare. Il salto è grande, bisogna dargli tempo".

A Castan: può essere difficile giocare con Zeman?
"Il modulo della Roma è diverso da quello cui ero abituato. Al Corinthians giocavamo in contropiede, qui siamo noi a fare la partita. Sono sicuro che non avrò problemi, mi piacciono i duelli 1 contro 1, cercherò di adattarmi al modulo il prima possibile. Voglio aiutare gli attaccanti dando loro la tranquillità".

A Castan: senti l'assenza di Juan?
"Lui e Lucio sono stati fonte di ispirazione, mi sarebbe piaciuto giocare con lui ma ha scelto una nuova squadra. Gli auguro il meglio, è un professionista che apprezzo molto".

A Tachtsidis: ti aspetti di ritagliarti un piccolo spazio?
"Sono pronto, aspetto ciò che dice il mister e la squadra, mi interessa la squadra, non Panagiotis".

A Castan: hai sensazione che sia più difficile acquistare giocatori in brasile per i club europei?
"Giocatori brasiliani stanno ritornando in Brasile anche per una questione finanziaria migliore rispetto al passato".

A Castan: conosci Rhodolfo del San Paolo?
"E' un calciatore che conosco, è un buon giocatore".

A Tachtsidis: nelle giovanili eri trequartista? Qual è il tuo ruolo migliore?
"All'inizio giocavo trequartista, ma in Italia non è lo stesso. Preferisco giocare davanti alla difesa, si vede che lì gioco meglio".

A Tachtsidis: che sensazione hai per il fatto di essere stato scelto da Zeman?
"Ti spinge a lavorare di più e migliorare. Mi fa piacere, sono pronto".

A Castan: stai risentendo della stanchezza, visto che non ti sei mai fermato?
"In effetti dopo la conquista della Libertadores ho avuto 10 giorni liberi, sono in buone condizioni fisiche, non ho mai avuto infortuni importanti. Ci stiamo allenando forte, ma è necessario. Mi sento tranquillo, non vedo l'ora di iniziare".

A Tachtsidis: sapevi già della stima di Zeman? Ti ha colpito qualcuno in ritiro?
"Non lo sapevo. Tra i compagni non mi ha colpito nessuno".

A Tachtsidis: cosa ti ha detto il mister?
"Col mister ho parlato poco, mi ha chiesto come stessi e mi ha fatto iniziare a correre (ride, ndr)".


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