.

Jedvaj: "Voglio riportare la Roma in Europa. Marquinhos è l'esempio che l'età non conta". Zanzi: "Acquisto importante in chiave futura". FOTO!

di Claudio Lollobrigida

A breve Tin Jedvaj ha sostenuto la sua prima conferenza stampa con la maglia giallorossa. Vocegiallorossa.it propone la diretta testuale e fotografica dell'evento.

Parla Italo Zanzi:
"Ieri abbiamo presentato un difensore con molta esperienza in Serie A, oggi presentiamo un giocatore più giovane ma con un gran futuro: Tin Jedvaj. Siamo molto contenti che sia qui con noi. Nella Roma non è soltanto importante vincere adesso, ma avere anche una grande squadra in futuro. E questo acquisto è fondamentale per questo obiettivo. Benvenuto alla Roma, Tin Jedvaj".

Domande per Jedvaj:

Quali sono le tue aspettative?
"Sono molto felice di essere arrivato in un club con una grande reputazione, la mia speranza è quella di giocare con la Roma e di vincere dei titoli, di ricambiare la fiducia che questo club ha riposto in me, di esprimermi al massimo delle mie potenzialità e di portare la Roma in Europa, speriamo nella massima competizione".

Cosa ti ha spinto ad accettare la Roma? Cosa conoscevi di questa squadra?
"Diversi grandi club mi hanno cercato ma ora non è più importante, quello che conta è che io sia qui. Della Roma sapevo che è un club con una grande storia, un grande nome, che ha grandi giocatori, uno su tutti Francesco Totti, uno dei più importanti della storia e poi sono sicuro di essere arrivato in uno dei primi tre club italiani". 

Cosa conosci del campionato italiano? Quali sono gli attaccanti che ti hanno più impressionato?
"Della Serie A so che è uno dei migliori campionati in Europa, difficile, ma sono sicuro di poter imparare tanto sul piano tattico da un torneo come questo. per quanto riguarda gli attaccanti, ovviamente ci sono dei grandissimi giocatori, per me sul campo sono tutti uguali: non ho paura di nessuno. Ovviamente fuori dal campo rispetto tutti, in particolare i veterani più affermati, ma in campo sono tutti uguali".

Cosa fai fuori dal campo? Sei venuto con la tua famiglia?
"Sotto il profilo calcistico ho giocato con la Dinamo zagabria, il miglior club croato. Sono un prodotto del vivaio e in inverno sono passato in prima squadra. Ho giocato per sei mesi e abbiamo vinto campionato e Supercoppa. Fuori dal campo sono un ragazzo normale come quelli della mia età, vado a scuola, mi piace passeggiare e fare shopping. Sono felice di venire a Roma con la famiglia, sono sicuro che potranno aiutarmi, come sono sicuro che mi aiuteranno i veterani del club, che già ringrazio anticipatamente".

Quali sono i tuoi punti forti e quali quelli deboli? A chi ti ispiri?
"Non mi piace molto descrivermi, comunque credo che i miei pregi siano la tecnica ed il senso della posizione. In quanto al modello mi ispiro a Thiago Silva e David Luiz, mi piacerebbe diventare come loro, che sono consapevoli dei propri mezzi e molto tranquilli in campo".

Che numero di maglia hai scelto? Che significato ha?
"Avrei voluto la maglia numero 16 ma ovviamente è già di De Rossi... E' la maglia con cui ho esordito alla Dinamo. In ogni caso ho scelto la 33, che è un numero che mi piace ed è la maglia di Thiago Silva".

Garcia ti ha dato qualche consiglio? Che impressione hai avuto di lui? 
"Il mister mi ha detto di stare calmo, di pensare a giocare e ad esprimermi secondo le mie capacità. I miei primi giorni qui sono senz'altro positivi, è tutto molto bello, in particolare l'aiuto che mi sta dando Pjanic a livello linguistico. Mi sto già attrezzando per prendere lezioni di italiano. Con il mister non ho avuto molte occasioni per conoscerci, stiamo lavorando soprattutto a livello fisico. So che ha avuto grandi risultati con il Lille, è un grande allenatore e sono sicuro che potrà replicare quei risultati anche qui".
 

Ti senti pronto per la prima squadra o sei d'accordo con il tuo procuratore, secondo cui potresti partire dalla Primavera per inserirti al meglio?
"Sono venuto qui per giocare con la prima squadra e non con la Primavera".

Quando ti ha cercato la Roma per la prima volta? Perché non sei più andato al Tottenham?
"Non sono stato molto dietro alle notizie che si susseguivano sui giornali, sono rimasto concentrato sul campo. E' vero, nelle ultime settimane c'era stato un forte interesse del Tottenham, poi si è rifatta sotto la Roma e sono felice di essere qui, ringrazio tutti".

Punti a crescere nella Roma o a squadre più blasonate?
"Il mio obiettivo principale è assolutamente quello di giocare con la Roma e di restarci diversi anni. Ovviamente nessuno può stabilire cosa ci riservi il futuro, ma in questo momento il presente è giocare nella Roma e vincere dei titoli".

Conoscevi Marquionhos? Sai che, anche per età, vai a sostituire un giocatore che adesso vale tantissimo?
"Marquinhos è l'esempio migliore che l'età non conta quando si gioca. Credo avesse 18 anni quando ha esordito qui e adesso i maggiori club europei lo cercano. Anch'io cercherò di sfruttare al meglio le occasioni che il mister mi darà".


 

 


Altre notizie
PUBBLICITÀ