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Pjanic: "Il derby? Quello che è uscito su di me non era vero"

di Gabriele Chiocchio

Miralem Pjanic ha parlato nel corso della consueta conferenza stampa dal ritiro di Riscone di Brunico:

Tanti complimenti da Garcia, giochi nel ruolo che ti piace di più…
"Non so se mi apprezza così tanto, c'è un buon feeling dall'inizio. Sento il suo staff e lui che stanno facendo bene e stanno provando a parlare tanto con i giocatori e a farci capire come farci giocare. Ho giocato nella posizione che mi è stata chiesta, contro una squadra che non era forte, per il futuro vediamo come giocheremo e in che ruolo mi vuole far giocare il mister. Sono pronto a giocare in qualunque posizione".

Sei un giocatore molto versatile. La posizione di regista è l'ideale per te?
"Ho parlato col mister di quello che vuole fare e di come vede il suo gioco. Chiede molta tecnica a centrocampo, è un allenatore che vuole avere il controllo della partita, tanto possesso palla e profondità. È un ruolo che mi ha già chiesto durante gli allenamenti e non mi dà fastidio farlo. Ho cambiato tanto a Roma e in Nazionale, ho giocato anche esterno, a centrocampo ho fatto destra e sinistra. Con un ruolo fisso sarà più facile, ma non sappiamo ancora il sistema di gioco".

Siete passati da Luis Enrique, da Zeman , da Andreazzoli. Ti sembra che Garcia vi darà una continuità di gioco?
"Abbiamo un obiettivo, l'obiettivo di gioco è molto importante. Lo conosco dalla Francia, aveva sempre una squadra che giocava a pallone. Da quel punto di vista sono sicuro che avremo un certo stile di gioco, l'importante è che fino all'inizio del campionato conosceremo i movimenti, la squadra non è ancora al completo, quando lo sarà avrà continuità. L'allenatore sa quello che vuole, vogliamo fare grandi cose. Dobbiamo essere forti tra di noi, in questi ultimi due anni abbiamo giocato bene contro le grandi, il problema erano le piccole, dobbiamo fare un passo avanti".

Come hai vissuto la contestazione? Vuoi chiarire la questione dei complimenti a Lulic?
"Non voglio più parlare di questo. Non era un periodo facile per me, quello che è uscito non era vero. Non ho fatto nessuna intervista in Bosnia. Tra quello che è stato scritto e quello che è stato tradotto c'è un mondo, ero arrabbiatissimo. Ogni volta che faccio un'intervista in Bosnia e viene tradotta esce una cosa completamente diversa. Ho preferito venire qui davanti alle telecamere. Ho considerazione dei tifosi, ero molto triste come voi tutti qua, quella è stata la sconfitta più dura della mia carriera. Non ho avuto la fortuna di giocare, il risultato è stato più importante e sfortunatamente non è quello che ci aspettavamo. Ho sempre rispettato squadra, società e tifosi. La gente che mi conosce e mi ascolta sa anche che io non posso dire queste cose, mi ha dato molto fastidio".

Ti senti più leader?
"Quando gli anni passano mi sento sempre più imprtante perché ho una stagione in più. Voglio prendermi responsabilità, voglio aiutare la squadra ad arrivare in alto. L'anno scorso è vero che il mio finale di stagione non è stato buono, ho avuto problemi a tornare dopo l'infortunio, ho giocato con dolori alla caviglia. Quest'anno sono molto motivato, come mai. Visto che quella partita in finale ha fatto male, quest'anno voglio dare tanto a questa squadra. Spero che non avrò infortuni a fermarmi, farò il massimo per aiutare l'allenatore ad abituarsi alla nostra piazza".

Dopo tutto quello che è successo, ti senti di dire di poter giocarti la tua voglia di riscatto nella Roma o hai pensato di farlo da altre parti?
"Non voglio andare via, si parla tanto. Ci sono state cose su di me. Il mio obiettivo è sempre chiaro, io volevo rimanere qua. Sono arrivato a Brunico preparato per aiutare la mia squadra a fare il massimo e a cominciare bene il campionato. Durante il mercato non si sa mai, non so quale sia la posizione economica della società, ma il mio obiettivo è quello di rimanere e lo sanno".

Novità sul tuo rinnovo di contratto?
"È una cosa che non si fa velocemente. Si parla, la volontà c'è e vediamo cosa succederà in futuro".

Che centrocampo è quello con De Rossi e Strootman?
"Siamo tanti a centrocampo, siamo in sei. Quelli che stanno in forma giocano, il mister troverà la formula giusta. Dobbiamo dare fiducia ai nuovi, aiutarli a fare bene. Sono sicuramente grandi giocatori che possono aiutare la Roma ad arrivare a grandi obiettivi. Sono contento che Strootman sia arrivato, è un giocatore che ci può aiutare. Non so chi giocherà, deciderà il mister. È sempre bene avere grandi giocatori in squadra".

Che differenze di gestione del gruppo ci sono tra Garcia e gli allenatori passati?
"Il mister è una persona che parla tanto con i giocatori. È uno che crede in noi e nel suo progetto. Abbiamo visto dall'inizio e ce lo ha fatto capire. Non voglio fare paragoni, ognuno ha le sue idee. Però posso dire che la squadra è molto contenta di quello che ha fatto dall'inizio, è motivata a fare bene. Dobbiamo fare una grande stagione".

Un giudizio su Maicon.
"Giocatore con molta esperienza, può dare tanto. Si sta preparando, ci aiuta tanto anche con l'esperienza".


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