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Lazio-Roma 3-2 - Cosa dicono gli xG - Peggiore performance difensiva stagionale. Davanti solo colpi e piazzati. GRAFICA!

di Gabriele Chiocchio
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio

Negli ultimi anni è stato sviluppato un nuovo tipo di dato che può aiutare ad analizzare ciò che è successo nelle partite di calcio e il rendimento delle squadre. Si tratta del dato degli Expected Goals, vale a dire un numero che quantifica, in media, i gol che si segnano in una partita dai tiri che si prendono durante la gara. Un numero non indiscutibile, in quanto sono stati sviluppati diversi modelli che danno dei risultati diversi (anche se tendenzialmente simili), e al quale non si può ridurre l’intero andamento di un match, ma che può aiutare a dare contezza di determinate situazioni in modo più freddo. Ecco l’analisi di Lazio-Roma, con i dati di understat.com.

PEGGIORE PERFORMANCE DIFENSIVA - Il conto finale degli expected goals della partita è di 2,48 per la Lazio e 1,84 per la Roma. Partiamo da quelli concessi: è chiaramente il peggior dato stagionale, che supera anche i 2,10 concessi in Roma-Sassuolo 2-1. Dalla terza giornata in poi, i giallorossi stanno concedendo sempre almeno 1 xG intero e una grande occasione a partita: questa volta sono state ben 5 contando i tiri da 0,30 xG in su, 6 considerando anche il gol di Milinković-Savić da 0,27 xG. Anche in questo caso viene peggiorata la prestazione offerta contro il Sassuolo, con 4 grandi occasioni lasciate.

LA GIORNATA NO DI IMMOBILE - Un dato che assume ancor più significato se consideriamo come Ciro Immobile, il giocatore che prima di questo turno aveva la miglior overperformance del campionato, ha sbagliato cinque tiri per un totale di 1,44 expected goals, più della metà del conto totale. Una situazione con duplice lettura: poteva finire ancora peggio o poteva essere sfruttata meglio la giornata no in zona goal dell’attaccante della Lazio.

ANCHE GLI XG POSSONO MENTIRE - Passando alla fase offensiva della Roma, leggere 1,84 xG fa comunque pensare che i giallorossi non abbiano creato poco. L’impressione che deriva dal dato secco è però errata: per prima cosa va considerato che 0,76, poco meno della metà, sono tutti del rigore trasformato da Veretout. Fatta questa distinzione, i restanti 1,08 sono spalmati sull’enormità di 19 tiri, un po’ come era successo a Salerno, quando i tiri furono 28 ma quasi tutti a scarso coefficiente. Ormai è un trend consolidato.

LA LETTURA DI SARRI - “Veretout ha messo 2-3 angoli stupendi”: Maurizio Sarri ha colto immediatamente ciò che di buono ha fatto la Roma. 16 dei 19 tiri - rigore escluso - non hanno toccato la soglia degli 0,10 xG: gli unici tre che li hanno superati sono due conclusioni di Ibanez - una finita in rete - e quella di Zaniolo sul palo, tutte e tre arrivate dai calci d’angolo e tutte da 0,12 xG. Dunque calci piazzati e colpi dei singoli: a questo la Roma si affida, per il momento, per trovare la via della porta. Non abbastanza, evidentemente.


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